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La spiaggia di Rimini

Indirizzo: 
Rimini

Circa duecentocinquanta stabilimenti balneari tirati a lucido e costantemente rinnovati. E una sola filosofia: Rimini on the beach si vive giorno e notte. Si comincia all’alba con le passeggiate sulla battigia per vedere il sole che sorge lentamente dall’Adriatico e si finisce a notte inoltrata dopo una cena a piedi nudi sulla sabbia.
Un vantaggio per i turisti è che non c’è alcun biglietto d’ingresso in spiaggia. Si entra liberamente e solo se si decide di fermarsi, si chiede al bagnino l'ombrellone o il lettino.

Sono 15 km di spiaggia di sabbia finissima, dorata, e per questa ragione preferita dalle famiglie con bambini. I più piccoli vi trovano uno spazio dove il divertimento non conosce sosta. In molti stabilimenti balneari sono stati predisposti angoli con giochi e attrezzature tutte per loro. E quando vogliono fare il bagno, niente paura: i fondali bassi e digradanti sono fatti apposta per chi sguazza la prima volta o per chi non è ancora un campione.

Ombrelloni, tende e lettini sono a disposizione in stabilimenti balneari attrezzati con tutti i servizi necessari per rendere piacevole la permanenza in riva al mare. Ovunque bar e chioschi per una bibita, un gelato o uno spuntino e al tramonto i chiringuito, i caratteristici ritrovi sulla spiaggia, di origine tipicamente spagnola, per vivere il mare anche di sera.

Il concetto è che in spiaggia si fa di tutto. Lezioni di yoga, corsi di ricamo, gare di castelli di sabbia, cheecoting, seminari di piadina. Si pratica ogni tipo di sport, soprattutto quelli curiosi e innovativi.
Si susseguono decine di campi da volley, anzi da beach volley, beach tennis, beach soccer, beach basket. Ci sono circoli di vela, di wind e di kite surf che offrono ore di lezione ed equipaggiamento.
A Rimini lo sport inizia già a Pasqua quando, sulla spiaggia, sbarcano ragazzi da tutto il mondo: è la tribù del frisbee del Paganello con la Coppa del Mondo di “beach ultimate” e l'“acrobatic frisbee”.
Una via di mezzo fra la pallamano e la pelota basca è tchoukball. Si gioca e lo si insegna nella spiaggia di Viserba (dove è nato) da maggio in avanti. E poi il nordic walking, nato in Scandinavia ma sbarcato sulla spiaggia di Rimini dove vengono organizzate passeggiate guidate da esperti.

Non mancano i corsi di discipline dolci e naturali. Fra giugno e agosto in decine di stabilimenti sono offerte al pubblico lezioni di yoga, bioginnastica, bioenergetica, tai chi uan, mandala sulla spiaggia, danza del ventre, respirazione e new energy. www.lespiaggedelbenessere.it

Ogni tratto di spiaggia è governato dal bagnino che non è solo un punto di riferimento per ogni bisogno, ma spesso diventa un amico, un confidente.

La spiaggia è inoltrre costantemente vigilata dai bagnini di salvataggio: da giugno a settembre ogni specchio d’acqua fino a 500 metri dalla riva è controllato dagli “specialisti in salvamento” che hanno conseguito il patentino internazionale di assistenti
bagnanti (riconosciuto in 135 paesi). C’è una torretta di baywatch ogni 150 metri.
Inoltre Rimini è l’unica località italiana dove il numero del Bagno è scritto sul tetto delle cabine per facilitare la giusta direzione all’elimedica (soccorso aereo).

E poi c’è un’altra task force: quella per l’assistenza sanitaria ai turisti. Da fine maggio a metà settembre entra in funzione la Guardia Medica Estiva con varie sedi ambulatoriali disponibili lungo il Litorale.

In spiaggia non si perde neanche un bambino. O meglio, si può anche perdere, ma si ritrova subito.  Da oltre 50 anni, infatti,  a Rimini è attivo il servizio Publiphono (tel. 0541.390000), da cui si possono lanciare appelli per ritrovare i bambini che si smarriscono. Molti stabilimenti regalano ai bimbi un braccialettino o un riconoscimento con il nome del bagno.
La spiaggia è organizzata anche per i neonati: ci sono cabine con fasciatoi e scaldabiberon. Tanti hanno il servizio animazione in alcune ore della mattina e del pomeriggio in cui prendono in consegna i bambini e sfornano ogni giorno un’idea per intrattenerli. 

Crescono di stagione in stagione le spiagge ecologiche: raccolta differenziata dei rifiuti, riciclo dell’acqua per innaffiare le piante, pannelli solari, abbattimento barriere architettoniche.

Alcuni stabilimenti accolgono anche gli animali. Bisogna rispettare però alcune regole: tesserino sanitario delle vaccinazioni in regola, guinzaglio e in alcuni casi la museruola. In Regione vige il divieto di andare in acqua.

Data ultimo aggiornamento 30/08/2016 - 09:37