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Home / Eventi / Manifestazioni e Iniziative / Biblioterapia 2015: Carlo Ginzburg presenta il suo libro 'Paura reverenza terrore. Cinque saggi di iconografia politica'

Biblioterapia 2015: Carlo Ginzburg presenta il suo libro 'Paura reverenza terrore. Cinque saggi di iconografia politica'

Stefano Pivato dialoga con l’autore
Telefono: 
0541 704486 (Biblioteca); 0541 793851 (Museo)
Località: 
Museo della Città, Sala del Giudizio, via Tonini 1 - Rimini centro storico

Concluso il ciclo di conversazioni, Biblioterapia 2015 propone l’ultimo incontro: la presentazione del libro di Carlo Ginzburg 'Paura reverenza terrore. Cinque saggi di iconografia politica', da poco uscito per Adelphi.
A dialogarne con Carlo Ginzburg sarà lo storico e saggista Stefano Pivato, già Rettore dell’Università degli Studi di Urbino.
Carlo Ginzburg, uno storico fra i maggiori del nostro tempo, si è misurato con saperi diversi, come rivelano i suoi libri di argomento storico artistico e quelli su tematiche letterarie, esamina con esiti inattesi cinque immagini, mostrandoci come portino i segni del potere e dei rapporti di forza, grazie a un percorso di lucida erudizione che riesce a farsi leggere come un’appassionante inchiesta poliziesca.

Periodo di svolgimento: 
sabato 23 gennaio 2016
Orario: 
alle 17
Ingresso: 
libero
Notizie aggiuntive: 

Nel libro ci sono immagini di diverso tipo, realizzate in varie epoche, ma accomunate dall’esprimere gesti di terrore: Guernica di Picasso, il manifesto di Lord Kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il Marat di David, il frontespizio del Leviatano di Hobbes, una coppa d'argento dorato con scene della conquista del Nuovo Mondo. Convinto che “i ricercatori devono saper usare l’immaginazione perché i documenti non comunicano da soli”, Ginzburg convoca testi letterari e filosofici, documenti d’archivio, immagini di ogni sorta, e per decodificare il mistero delle immagini sottopoposte alla sua indagine ricorre al concetto warburghiano di pathosformel (formule di pathos) , con cui si intendono alcune immagini archetipiche che ritornano in contesti differenti attraverso i secoli della storia dell'arte; e spingendo lo sguardo verso nessi inattesi, ne svela i segni del potere. “Per capire il presente dobbiamo imparare a guardarlo di sbieco”, scrive Carlo Ginzburg, che in questo libro che inaugura la collana “Imago” di Adelphi, si spinge fino al disvelamento delle propagande totalitarie del Novecento.

Carlo Ginzburg è lo storico italiano più noto e conosciuto anche all’estero, con libri tradotti in oltre venti lingue. Figlio di Leone e Natalia Ginzburg, si è formato alla Normale di Pisa e al Warburg Institute di Londra. Professore di Storia Moderna, dopo aver insegnato presso l’Università di Bologna, dal 1998 è docente presso il Dipartimento di Storia all’Università della California (UCLA). Collabora a numerose riviste di studi storici: "Past and Present", "Annales", "Quaderni storici", "Rivista storica italiana", "Critical Inquiry", "Elementa" e "Communications"; è inoltre membro dell'Accademia delle Arti del Disegno (Firenze) e membro onorario dell'American Academy of Arts and Sciences. Nel 1992 è stato insignito del Prix Aby Warburg, nel '93 del Prix Lyssenko, nel 2005 del Premio Feltrinelli per le scienze storiche e nel 2010 del Premio Balzan. Ha il merito di avere sviluppato in Italia la microstoria, più mirata allo studio delle comunità, delle relazioni personali ed economiche, del folklore e delle credenze popolari, nonché più attenta alle vicende dei protagonisti minori; ha la capacità di indagare il passato mantenendo sempre un occhio attento al presente.

Data ultimo aggiornamento 21/01/2016 - 11:29