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Comunicato stampa del: 03-04-2009

Presentato il manifesto balneare Rimini 2009 realizzato dall'artista Alessandro Bergonzoni

Presentato il manifesto balneare Rimini 2009 realizzato dall'art

"Onde per cui scendere dal tempo e ammarare; onde per cui rompere le clessidre e spiaggiarsi; onde per cui dire Rimini e’ come dir rimani; onde per cui cambi arie e non te le dai; onde per cui ci và in vacanza anche la vacanza (quando finisce)"

Con queste parole l’artista bolognese Alessandro Bergonzoni ha raccontato la ‘sua’ Rimini, quella a cui ha voluto dare forma visiva (parola formata o forma parlata?) nel realizzare il manifesto balneare istituzionale della città che caratterizzerà, a partire dalla Pasqua, la promozione della prossima stagione turistica (per vedere il video di Alessandro Bergonzoni che presenta il manifesto, cliccare qui) .
Dopo la pittura seducente di Milo Manara e onirica di Luca Giovagnoli, dopo il disegno pop di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e il segno cine-pittorico di Gianluigi Toccafondo, dopo la fotografia di Marco Morosini e il segno concettuale d’acrilico di Pablo Echaurren, si apre quest'anno un capitolo poco esplorato dall'affiche balneare riminese: la forma e il suono della parola a cogliere lo spirito di una città, di una storia, di una consolidata tradizione artistica.
La scritta ‘RIMINI’ che sovrasta l’head line ‘ONDE PER CUI’ (dotata di una forza simultaneamente misteriosa, evocativa, ironica, aulica, contemporanea, eufonica) è dunque il testo che ‘vestirà’ in forma grafica l’estate 2009, aggiungendo dunque un'interpretazione insolita a quella che è ormai una tradizione consolidata della città: affidare di anno in anno ad artisti e creativi eterogenei il compito di interpretare attraverso la propria sensibilità artistica ‘cosa è’ Rimini. Per la campagna di affissioni sono due i soggetti grafici - accomunati dalla medesima head line - scelti per ‘vestire’ la città. Nel primo soggetto l’head line ‘onde per cui’ è ripetuta all’infinito seguendo l’immaginario movimento di un’onda. Nel secondo soggetto, la scritta ‘onde per cui’ si esprime in tutta la sua forza un’unica volta, per dare un maggiore impatto visivo al manifesto in affissione.
Alessandro Bergonzoni, il surreale esploratore del linguaggio, che da qualche anno ha aggiunto al lavoro di autore e attore la pittura, e l’arte figurativa in generale, tra i suoi interessi artistici, entrerà così a far parte della galleria di grandi personaggi che hanno idealmente proseguito la celebre tradizione che, dagli anni Venti del XX secolo, ha consentito di annoverare tra i creatori di immagini balneari legate a questa città, artisti quali Marcello Dudovich, Adolfo Busi, e negli anni Novanta Ugo Nespolo e Milton Glaser.
La campagna di comunicazione turistica della città caratterizzerà a partire dal periodo pasquale la promozione del 2009 attraverso i manifesti, le cartoline, la pubblicità e i materiali di informazioni turistica realizzati dall’Assessorato, compreso il volume degli eventi estivi che racchiude gli oltre 700 appuntamenti che si tengono a Rimini da giugno a settembre.
L’originale rimarrà di proprietà del Comune e verrà esposto nel Museo della città, così come è stato fatto con le opere precedenti.
Lo stesso Bergonzoni ha spiegato così il tema che ha seguito per comporre la sua immagine di Rimini
"Una foto-grafia sincera: di parola. Manifestatamente sinuosa.
Nel segno dell’immaginazione scritta, (dal gerundio "giocanto").
Sinfonia di Rimini .
Sotto la sabbia del dire c’è il pensare acqueo.
Far vedere un’invenzione senza parlare solo di estate o di divertimento, ma tuffandoci la città intera fino a portare la sua storia in terra straniera!
Onde per cui scendere dal tempo e ammarare; onde per cui rompere le clessidre e spiaggiarsi; onde per cui dire Rimini e’ come dir rimani; onde per cui cambi arie e non te le dai; onde per cui sulla scelta non ci piove; onde per cui ci và in vacanza anche la vacanza (quando finisce)".

Biografia

Alessandro Bergonzoni nasce a Bologna nel 1958.
A 24 anni dopo l’Accademia Antoniana e la laurea in giurisprudenza, inizia la collaborazione artistica con Claudio Calabrò, da quel momento regista-supervisore di tutta la sua attività fino a Madornale 33, debuttando in teatro nel doppio ruolo a lui congeniale di attore-autore con "Scemeggiata" (1982), a cui faranno seguito "Chi cabaret fa per tre" (1983) e "La regina del Nautilus" (1984). Già in questi primi spettacoli Bergonzoni sviluppa i temi comici che diventeranno fondamentali nei suoi successivi lavori: il rifiuto del reale come riferimento artistico, "l’esplorazione" linguistica e l’assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo.
Il 1985 oltre al debutto de "La saliera e l’ape Piera", vede Bergonzoni impegnato con le sue prime esperienze radio-televisive. Ma è con "Non è morto nè Flic nè Floc" (1987) che ad Alessandro Bergonzoni arrivano i primi riconoscimenti sia da parte della critica, che da parte del grande pubblico. Nell’autunno del 1989 A. Mondadori pubblica il suo primo libro: "Le balene restino sedute" vincitore nel giugno 1990 della Palma D’Oro di Bordighera come miglior libro comico. E’ proprio da queste pagine che, nel novembre 1989, prende vita l’omonimo recital-lettura che Bergonzoni porterà in tourneè con successo per oltre due anni. L’aprile del 1991 segna l’inizio della collaborazione di Bergonzoni con Radio 2, nello stesso anno scrive "Il Canto del Giallo", sei racconti "gialli" per il settimanale "Panorama". Nel febbraio 1992 debutta con "Anghingò", altro capitolo della sua continua ricerca all’interno del cosmo comico. Nel novembre A. Mondadori pubblica il suo secondo libro "E’ già mercoledì e io no" che ottiene immediatamente un grande successo. Nel 1994 conclude la tournee’ di "Anghingò" debuttando con "La cucina del frattempo. Il 1995 vede l’uscita per Garzanti del suo terzo libro "Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni" dove per la prima volta si cimenta con la struttura del romanzo. Nel 1996 vince sia il premio Saint Vincent che il Gradara Ludens per la ricerca svolta nell’ambito del comico e comincia una collaborazione fissa con il mensile "Carnet" ; nella primavera dello stesso anno il "Premio Candoni" gli commissiona un atto unico, che intitolerà "Chi ha ucciso il maiale", da presentare all’interno della sezione nuova drammaturgia. Questo testo assieme all’inedito "Ambetrè" comporrà poi lo spettacolo "Al Bergo Bergonzoni" allestito dalla compagnia torinese Assemblea Teatro. Sempre nel 1996 Alessandro Bergonzoni debutta nel ruolo di sceneggiatore-attore nel suo primo cortometraggio "Piccola Mattanza", diretto da Claudio Calabrò, che viene presentato al Torino Filmfestival. All’inizio del 1997 debutta il suo nuovo spettacolo teatrale "Zius". Nel dicembre dello stesso anno esce, per la Ubulibri, "Silences - Il teatro di Alessandro Bergonzoni", la raccolta dei sei testi teatrali che raccontano i suoi quindici anni di attività. Nell'aprile 1999 Mario Moretti prepara al Teatro dell'Orologio di Roma uno spettacolo antologico su Bergonzoni dal titolo "Lunendoli", mentre il nuovo libro "Opplero - Storia di un salto" - edito da Garzanti e presentato al Salone di Torino - è in distribuzione dal maggio 1999. Il 2000 lo vede intensificare le partecipazioni radiofoniche su Radio Rai e cominciare una strettissima collaborazione con la "Casa dei Risvegli - Luca De Nigris". Per questa associazione che si occupa del risveglio dal coma e della successiva riabilitazione cura insieme a Riccardo Rodolfi gli spot cinematografici/televisivi e la campagna stampa diventandone anche il testimonial. Nel 2001 interpreta la parte del "Direttore del circo" nel "Pinocchio" di Roberto Benigni. Nel dicembre 2002 termina dopo tre anni, la tournè di "Madornale 33" che diventerà il suo spettacolo più replicato. All’inizio del 2004 Renzo Sicco per Assemblea Teatro adatta per il palcoscenico il suo libro Opplero-Storia di un salto" facendolo diventare uno spettacolo dal titolo "Grili, cicalle ed altri erorri". Il 7 settembre 2005 esce per Bompiani il nuovo libro "Non ardo dal desiderio di diventare uomo finchè posso essere anche donna bambino animale o cosa", che viene presentato con un "rave book" al Festivaletteratura di Mantova e nello stesso anno espone per la prima volta una sua opera al Museo Archeologico di Aosta e a dicembre partecipa al film di Mimmo Paladino "Quijote" presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2006 espone un’altra opera alla Certosa di Padula. Nel maggio del 2007 partecipa al progetto per le due porte di ingresso del Museo d’arte moderna di Bologna in occasione della mostra Vertigo. A novembre dello stesso anno debutta al Teatro Duse di Bologna il suo nuovo lavoro teatrale dal titolo "NEL". Il 22 febbraio 2008 a Napoli inaugura la sua prima personale d’arte dal titolo ‘Cardanico’.

Data comunicato: 
3 Aprile 2009