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Comunicato stampa del: 29-05-2013

L’artista Marco Neri firma il manifesto dell’estate 2013 di Rimini

Manifesto balneare 2013

E’ il linguaggio geometrico di Marco Neri a firmare l’immagine balneare 2013 di Rimini.
Linee orizzontali e verticali che si sposano con un paesaggio cosmopolita si concretizzano sulla tela ‘La casa delle bandiere’ firmato dall’artista forlivese chiamato quest’anno a interpretare Rimini per l’immagine che figurerà sui manifesti e sui materiali turistici della città.

Dopo René Gruau (2000), Gianluigi Toccafondo (2003), Milo Manara (2004), Jovanotti (2005), Luca Giovagnoli (2006), Pablo Echaurren (2007), Marco Morosini (2008), Alessandro Bergonzoni (2009), Francesca Ghermandi (2010), Eron (2011), Francesco Bocchini (2012), tocca ancora una volta ad un grande talento il compito di filtrare Rimini attraverso la propria poetica.

Differenti e complementari visioni sono giunte quale risposta a questa chiamata in tre diversi paesaggi di architettura e di luce.

Il primo - quello che si è scelto come immagine manifesto - solare, colorato e di limpida chiarezza; il secondo - scelto per le cartelline stampa e le bag - aurorale e immerso nella lontananza ed un terzo - rimasto fuori dalla comunicazione istituzionale ma reso pubblico in conferenza stampa per far meglio comprendere il ventaglio interpretativo dispiegato dall'autore - notturno, di matematica sintesi.

“Ha l'atmosfera aperta e festosa di un villaggio olimpico – così commenta il manifesto l’Assessore alla cultura Massimo Pulini - questo scorcio di paesaggio balneare, che può dirsi astratto e reale al tempo stesso; criptico e insieme narrativo. Uno sguardo nitido e meridiano fa stagliare un "Gran Pavese" di bandiere su una prospettiva di palazzi che sfidano l'essenzialità del gioco e la forza del simbolo. Un luogo in cui si incontrano origini diverse, in una stagione ideale, quasi senza ombre, come lo è una bandiera. In ogni vessillo il colore ha il carattere di un distillato storico, ogni campitura è ideogramma di una parte del mondo. Anche la pittura finisce sempre per raccontare la vita in forma simbolica e nella sintesi cromatica, nella puntuale tarsia delle forme con la quale è costruita quest'opera di Marco Neri, emerge una visione limpida e serena, condensata ma quasi senza peso. Nel manifesto 2013 la pittura stessa sembra essersi concessa una vacanza estiva, alleggerita dalla zavorra dei dettagli e dal rovello dei pensieri”.

La seconda opera, dal titolo ‘Occhio’ e scelta per le cartelline e le borse, presenta la visione trasognata di una ruota panoramica, immersa in una velatura atmosferica resa dalla tempera su carta.
“Un'immagine da titoli di coda o di prologo – commenta Pulini - evocazione festiva ma tradotta in forma di ricordo. Anche questo sedimento mnemonico cerca una sintesi liquida nell'acquerello di Marco Neri. Stenografia contemporanea di un paesaggio costiero, in cui l'apparizione in lontananza diviene annuncio silente e monocromo di quel che sarà la giostra di luci e suoni”.

Infine la terza immagine è una essenziale darsena notturna, dipinta quasi in un alfabeto Morse che riduce in forma binaria le luci e i colori.

Marco Neri è uno dei pochi artisti italiani contemporanei che, dallo strumento antico e fondamentale della pittura, continua a estrarre nuove gemme. Attraverso un processo di sottrazione delle impurità e delle ridondanze, verso una sobrietà che non giunge mai alla freddezza, l'artista fa del dipingere un costante processo di ricerca linguistica.
Nel suo sguardo chirurgico i paesaggi divengono asciutti aforismi della visione


Con il manifesto balneare Marco Neri entra ufficialmente a far parte della galleria di grandi personaggi che - dal 2000 ad oggi - hanno rappresentato Rimini dando ideale proseguimento alla celebre tradizione che, dagli anni Venti del XX secolo, ha consentito di annoverare tra i creatori di immagini balneari legate a questa città artisti del calibro di Marcello Dudovich, Adolfo Busi, Alberto Bianchi, Ugo Nespolo, Milton Glaser, René Gruau.

L'opera ‘Occhio’, 2009, tempera su carta, cm 42x29 farà parte della collezione permanente del Museo Civico della città.



Biografia dell’artista

Marco Neri (Forlì, 1968) inizia ad esporre alla fine degli anni '80. Fin dagli esordi l'atteggiamento dell'artista è marcatamente improntato al recupero della pittura. Diplomato all'istituto d'Arte di Forlì e all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991, partecipa a numerose esposizioni in Italia e all'estero, tra le quali "Figuration" al Rupertinum Museum di Salisburgo e al Museion di Bolzano (1999), "Futurama" al Museo Pecci di Prato (2000), "Premio Michetti" al Museo Michetti di Francavilla, Chieti (2000). Nel 2001 tiene una personale (con Andrea Salvino) allo Spazio Aperto della Galleria d'Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia "Platea dell'Umanità".

Docente di Pittura da quell'anno all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, tra le mostre personali si ricordano: "Mirabilandia + Biblioteca Persiana" al Museo dell'Arredo Contemporaneo di Russi (2002), "Nessun Dogma" alla Galleria Emilio Mazzoli di Modena (2004), "Mars Black" alla Lukas Schoormans Gallery di New York (2006), "Omissis" al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (2006), "Underworld" alla Galleria Alfonso Artiaco di Napoli (2010), "Giardini" alla Galleria Pack di Milano (2011), "Passante incrociato" al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro (2012). Vive e lavora a Torriana, Rimini, Italia.

Data comunicato: 
29 Maggio 2013