Guida pratica

Prenotazione soggiorno

Età bambino 1

Età bambino 2

Età bambino 3

Età bambino 1

Età bambino 2

Età bambino 3

Età bambino 1

Età bambino 2

Età bambino 3

Età bambino 1

Età bambino 2

Età bambino 3

Stai entrando in riminireservation.it

 
Prenota il tuo soggiorno
 
Home / Guida pratica / Scopri il territorio / Arte e cultura / Chiese, Pievi, Battisteri / Chiesa di Santa Maria in Corte (Servi)

Chiesa di Santa Maria in Corte (Servi)

Pregievole edificio barocco, custodisce opere di Antonio Trentanove
Indirizzo: 
Piazzetta Servi n. 2 lungo Corso d'Augusto - Rimini
Telefono: 
334 2972567

La Chiesa dei Servi, la cui fondazione risale al lontano 1317, sorge in Corso d'Augusto nell'omonima Piazzetta dei Servi.

Agli inizi del XIV secolo la famiglia Malatesta dona alcune proprietà all’interno della città di Rimini ai Servi di Maria che vi costruiscono una prima cappella. Pochi anni dopo i frati decidono di ampliare la propria chiesa costruendone una maggiore, della quale oggi si può osservare il fianco lungo il Corso d’Augusto. La chiesa era ad unica navata, all’interno si trovavano numerosi altari ed opere d’arte, la zona absidale era caratterizzata da tre cappelle con quella centrale di dimensioni maggiori. La cappella laterale destra era stata fatta costruire dalla nobile famiglia degli Agolanti, alla quale si deve lo stemma in una lesena sul fianco della chiesa, della metà del Trecento. 

Fra il 1774 e il 1777 la chiesa ed il convento vennero rinnovati su disegno dell’architetto bolognese Gaetano Stegani (1678-1777); qui collaborò come stuccatore e plasticista il riminese Antonio Trentanove, maestro del barocco.

Nel 1798 l'Ordine dei Serviti fu soppresso e il convento passò ai Domenicani che erano stati allontanati dal loro convento di San Cataldo. I Domenicani vi portarono numerose opere d’arte appartenenti alla loro precedente sede ma il loro ordine venne revocato nel 1799.

Dal 1806 la chiesa è divenuta parrocchia di Santa Maria in Corte.

Nel 1885 il parroco don Ugo Maccolini istituì la Pia Opera del Rosario e grazie ai fondi raccolti con essa, poté ricostruire la facciata della chiesa realizzata nel 1894 su disegno dell’ing. Giuseppe Urbani (1861-1937), riedificare la parte superiore del campanile e decorare l’interno della chiesa con dorature realizzate dal bolognese Luigi Samoggia.

Fonti e studi svolti confermano che la chiesa contenesse anche affreschi del Trecento. Alcuni di essi furono staccati agli inizi del '900 per essere esposti nella mostra del Trecento organizzata a Rimini nel 1935. Alcuni frammenti andarono perduti, mentre quello che era originariamente nell'abside centrale è ancora conservato nel corridoio dell'ex chiostro della parrocchia. Sono state rilevate tracce di un affresco anche nel vano inferiore del campanile. (da un articolo di Marcello Cartoceti)

 

Come arrivare: 

Centro storico In auto: uscita autostrada A14 Rimini Sud; proseguire per il centro per circa 3 km Parcheggi utili: 1) Italo Flori; 2) Ponte di Tiberio; 4) Area Sartini; 5) Largo Gramsci
In treno: dalla stazione proseguire su viale Dante fino alla centrale Piazza Tre Martiri, quindi girare a destra verso il Ponte di Tiberio (zona Pedonale)
In aereo: Bus n. 9, fermata Arco d'Augusto o Stazione ferroviaria

Area turistica: 
mare costa adriatica
Data ultimo aggiornamento 11/12/2020 - 10:19