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Mostre all'Ala Nuova del Museo della Città

Un peso cubitale - Pharmakos - Overlook
Località: 
Rimini - Ala Nuova Museo della Città

Dal 30 gennaio l'Ala Nuova del Museo della Città si apre al pubblico con tre nuove mostre:
1° piano: Un peso cubitale è il titolo della bi-personale di Francesco Bocchini e Giacomo Cossio - fino al 13 marzo
2° piano: Pharmakos undici artisti, quasi tutti romagnoli, presentano i loro lavori -  fino al 28 febbraio
3° piano: Overlook Cinque pittori, Cesare Baracca, Riccardo Cavallini, Valerio Melchiotti, Elisa Nasolini, Emanuele Sartori, si uniscono in mostra per guardare oltre gettando uno sguardo sprezzante sul contemporaneo. - fino al 28 febbraio

Periodo di svolgimento: 
Dal 30 gennaio al 28 febbraio e al 13 marzo 2016
Orario: 
da martedì a sabato 8.30-13.00/ 16.00 -19.00, domenica e festivi 10.00-12.30/ 15.00-19.00. Chiuso lunedì non festivi.
Ingresso: 
libero
Notizie aggiuntive: 

Un peso cubitale bi-personale di Francesco Bocchini e Giacomo Cossio:
La mostra è intesa a svelare le affinità presenti nella ricerca dei due artisti, pur nella chiara differenza di procedure e stile. Perché al centro della loro opera sta il medesimo assillo circa la possibilità di rappresentare la realtà secondo un impatto diretto e sostanziale, scansando qualsiasi deriva estetizzante.
Il “peso cubitale” citato nel titolo rimarca proprio la tensione agonistica, muscolare di questo contatto, nel momento in cui la lettura degli artisti non si limita alla superficie delle cose, alla pura sensibilità del dato ma cerca di scovarne ragioni, dinamiche, origine. Si tratta per entrambi di una questione di densità – di un perseguire, dietro e dentro le parvenze del reale, nella transitorietà delle sue manifestazioni, una permanenza di forme, una durata, una chiave o un senso – tutto ciò che l’assetto mediatico e spettacolare del mondo contemporaneo sembra negare risolutamente. Aperta fino al 13/3.

Pharmakos: si intitola in modo curiosamente confacente all’antica destinazione d’uso degli spazi che la ospitano la mostra degli undici artisti, quasi tutti romagnoli, che fino al 28 febbraio presentano i loro lavori presso l’Ala Nuova del Museo della Città ovvero l’ex Padiglione antitubercolare del vecchio Ospedale degli Infermi di Rimini, edificato alla fine degli anni ‘30 per ospitare le degenze dei pazienti affetti da malattie infettive. Quasi un divertissement dell’ideatrice Adua Castellucci che con intelligenza e sensibilità ha provocato e stimolato gli altri dieci a confrontarsi sul tema della sofferenza. Con Adua Castellucci, Davide Babbi, Gino Balena, Pietro Castellucci, Antonio Furi, Olivia Marani, Mariano Marini, Michela Mariani, Rudy Mazzoni, Nicola Rospo e Fabrizio Zanuccoli sviluppano un originale percorso espositivo, ispirato alle possibili interpretazioni e significazioni dell’integrazione del dolore nell’esperienza umana, al suo valore spirituale e sapienziale ma anche alla dimensione sociale della sofferenza, intesa in senso lato, come disagio, mancanza, inquietudine, turbamento. La riflessione sviluppata liberamente dal filosofo francese Jacques Derrida intorno ai due termini antichi usati dal filosofo greco Platone pharmacon / pharmacos è lo stimolo per un percorso di consapevolizzazione sull’asse arte della Cura e cura dell’Arte che ogni artista intraprende, integrando l’esperienza personale di sofferenza e la coscienza più generale della sofferenza umana, nel proprio fare artistico.
Pharmakos provoca il sollevamento dello sguardo sulla difformità e deformità ed interroga i singoli su un antico dispositivo di autocura sociale di drammatica attualità a cui forse nessuno, nemmeno il mondo dell’arte, può dirsi del tutto estraneo: il capro espiatorio.   
Inoltre sono previste:
Sabato 6 febbraio ore 18.00: "Un amore di dialetto". Letture di poesie di Loris Babbini accompagnato da Mino Savadori all' organetto.
Sabato 13 febbraio ore 18,00: Michele Mazzani performance per nastri magnetici.
Domenica 28 febbraio ore 18,00 finissage della mostra con Marana Quartet.

Overlook. Cinque pittori, tra Romagna e Veneto, si uniscono in mostra all’Ala Nuova del Museo della Citta di Rimini: Cesare Baracca (curatore della mostra, già ospite con una
sua personale nel 2014 presso lo stesso museo), Riccardo Cavallini, Valerio Melchiotti, Elisa Nasolini, Emanuele Sartori. Tempi difficili questi (come afferma Baracca nello scritto che accompagna la mostra), pervasi da ansie interne e minacce esterne, testimoniati da questi artisti che con la scelta del titolo “Overlook” si propongono di guardare oltre gettando uno sguardo sprezzante sul contemporaneo.
L’esposizione sarà visitabile fino al 28 Febbraio.

Data ultimo aggiornamento 01/02/2016 - 13:31