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Comunicato stampa del: 20-03-2013

Rimini davanti ai riflettori della Cina

Cina
Per la prima volta una città d’Italia va in onda su “City to City 1 to 1”, il popolare talk show della rete CCTV4

Un vetrina mediatica d’eccezione per la città di Rimini in Cina: cultura, arte, enogastronomia, eventi, entroterra e politiche turistiche di Rimini saranno raccontate da CCTV4, il terzo canale della tv di Stato per ascolti in Cina, l’unico canale della tv di Stato cinese ad avere una diffusione oltre che nazionale anche internazionale, in mandarino con sottotitoli in inglese, che raggiunge 121 Paesi nel mondo dove vivono e lavorano 150 milioni di cinesi.

Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi è in questi giorni a Pechino per partecipare alla registrazione del programma “City to City 1 to 1”, il popolare talk show della rete CCTV4 che mette a confronto – in 45 minuti di trasmissione - due città, una cinese e l’altra straniera, per promuoverne insieme il turismo e la cultura, attraverso momenti di dialogo con domande e risposte agli ospiti presenti in studio, che si alternano a brevi video delle località ospiti che raccontano per temi i vari aspetti delle località considerati più significativi.

E’ la prima volta che “City to City 1 to 1” dà così ampio spazio a una città italiana e Rimini è stata scelta come emblema delle vacanze per gli italiani, sintesi dell’Italian Style. La città di Rimini è ospitata in trasmissione assieme alla città gemella Yangzhou, una cui delegazione era stata in visita a Rimini proprio nelle scorse settimane per un fitto confronto e uno scambio di esperienze sulle tematiche turistiche che accomuna, la storia, l’economia e lo sviluppo delle due città gemellate.

“Sì, perché la chiave del successo, e anche dell’entusiasmo con cui per tre giorni i tecnici e giornalisti della CCTV4 hanno preparato con meticolosità la trasmissione – ha detto il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi - è stata proprio l’affinità tra la città di Rimini e quella di Yangzhou. Due città “gemelle” non solo in forza di un atto burocratico ma nella realtà della propria storia, tradizione, ruolo e prospettive. Come Rimini è stata visitata da due terzi degli italiani e metà degli europei perché è una città vera, fatta di calore delle proprie genti, di buon cibo, ricca di storia per un mix, straordinario e unico, di monumenti d’epoca romana, rinascimentale, di castelli, con la spiaggia più grande d’Europa, così Yangzhou rappresenta la vera Cina. Una città dal passato imperiale, di cui restano monumenti e atmosfere, giardini e laghetti bellissimi e una gastronomia tradizionale di fama e qualità. Abbiamo voluto presentare Rimini come emblema della vera Italia, come la metafora delle vacanze per gli italiani, una metafora che ha alimentato intorno a questa città la rappresentazione vivente di un mito protrattosi nei decenni, la sintesi dell’Italian Style. Come per un cinese che visita l’Italia solo a Rimini può trovare ciò che nessun altro luogo sa offrire, così chi vuol conoscere la vera Cina deve andare a Yangzhou. E’ questa la chiave di lettura che ha colpito la redazione della trasmissione ‘City to City 1 to 1’ così come la delegazione cinese della nostra città gemella, che sull’onda di questa esperienza ha voluto registrare per la propria televisione regionale (ma con un bacino d’ascolto di 80 milioni di persone) una propria puntata sulla nostra città, sulla sua storia, sulle sue tradizioni, sulla sua qualità della vita.”

“Un’opportunità – ha proseguito il sindaco Andrea Gnassi - dal ritorno mediatico senza precedenti per la nostra Riviera, in un mercato turistico come quello cinese sul quale abbiamo iniziato a seminare in modo pionieristico assieme ad Apt, Unione Prodotto Costa e Agenzia di Marketing in considerazione del potenziale enorme che, come confermano le stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, lo porterà ad essere il primo mercato outgoing al mondo entro il 2020, con oltre 100 milioni di turisti. Già nel 2011 i viaggiatori cinesi in Italia sono aumentati del +130%, e non è un caso che nel 2013 anche la Bit abbia scelto la Cina come Paese ospite dell’anno, dimostrandosi attenta a cogliere tempestivamente questa tendenza, creando opportunità sia per le istituzioni che per i player del settore”.

Rimini si è presentata ai cinesi con ciò che la contraddistingue: ricchezza storica e culturale, fascino e scorci della città e dei borghi dell’entroterra, paradiso per gli acquisti, enogastronomia, golf e terra dei motori, qualità dei servizi, calore dell’accoglienza, flair italiano, strutture all’avanguardia per meeting e incentive, la vicinanza con uno Stato, la Repubblica più antica del mondo di San Marino. In studio sono inoltre state fatte dimostrazioni pratiche degli aspetti più caratteristici dell’enogastronomia e dell’artigianato e il conduttore ha potuto, fisicamente, ‘mettere le mani in pasta’ nella realizzazione di strozzapreti e piada o scoprire tecniche e segreti tramandati da generazione a generazione nella realizzazione delle stampe a ruggine.

L’azione di comunicazione attraverso l’emittente CCTV4 rientra nel progetto di co-marketing 2013 rivolto al mercato cinese appena approvato dalla Giunta Comunale e presentato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Rimini, in collaborazione con Apt Servizi, Agenzia di marketing turistico Riviera di Rimini, Rimini Reservation e Unione di Prodotto Costa.

Accanto alle azioni rivolte ai media, sono previste attività rivolte agli operatori cinesi dell’outgoing che consentano di intercettare la dinamica dei grandi flussi turistici già esistenti, orientandone il baricentro verso l’asse Adriatico, con pernottamento strategico nella Riviera di Rimini.

Parallelamente sono previste azioni volte a soddisfare le esigenze dei turisti cinesi: dalle informazioni turistiche in lingua cinese, alle guide che parlino mandarino e cantonese, senza dimenticare la creazione di un sito di presentazione dell’offerta riminese in mandarino, considerato che quella cinese è la popolazione online più grande del mondo, con quasi 500 milioni di navigatori, e dunque l’offerta può facilmente viaggiare sul web.
Data comunicato: 
20 Marzo 2013