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11-06-2009

Un viaggio nel mondo dei greci e dei romani

Dal 18 al 21 giugno torna il Festival del mondo antico

Il Festival del Mondo Antico torna a Rimini e località limitrofe dal 18 al 21 giugno, offrendo al pubblico nuove e più ricche opportunità di riscoprire Rimini antica e il suo territorio, ma anche di trovare occasioni di incontro ed approfondimento.

Si tratta, ancora una volta, di un viaggio nel mondo dei Greci e dei Romani, nel vicino e lontano Oriente, alle origini dei riti e dei miti del tempo presente, in compagnia di protagonisti della cultura contemporanea.

Le quattro giornate del Festival riguarderanno i temi più diversi, modalità comunicative molto articolate, pubblici differenti, compresi i più piccoli: temi letterari, filosofici, storici, archeologici, antropologici, religiosi, giuridici, economici, scientifici saranno trattati in presentazioni di novità editoriali, commenti magistrali, happening poetico musicali, giochi, laboratori, ricostruzioni, rapporti, seminari, proiezioni cinematografiche, iniziative gastronomiche, etc.

Anche per l’edizione 2009 si preparano, oltre ai consueti, nuovi o rinnovati scenari, anche in relazione a collaborazioni suscitate dal Festival: a Rimini oltre al Museo, alla Domus del chirurgo, all’Anfiteatro romano, alla Piazza, alla Biblioteca, al Museo degli Sguardi, si aggiungerà quest’anno la nuova Darsena di Marina di Rimini dove, grazie alla collaborazione con il Museo del mare di Cesenatico, arriveranno e saranno ormeggiate alcune imbarcazioni tradizionali, gli antichi trabaccoli, che saranno teatro di esperienze, ricostruzioni e ricognizioni (anche dal vivo) dei modi arcaici della navigazione curati dall’archeologo navale Stefano Medas in collaborazione con Rossana Valenti dell’Università di Napoli.

Scenari interessanti saranno poi Verucchio, con il suo splendido museo e la sua necropoli etrusco villanoviana, Santarcangelo e Cattolica, con i loro musei, Cesenatico e il suo Museo galleggiante.

A testimoniare il legame tra la manifestazione e la città ci sarà quest’anno la massiccia partecipazione di studenti volontari, che lavoreranno nelle quattro giornate del Festival presidiando i luoghi in cui si terranno gli eventi. Provenienti dal Liceo Classico Giulio Cesare e dal Liceo Scientifico Serpieri di Rimini, 85 ragazzi dai 14 ai 19 anni accompagneranno i visitatori nel lungo viaggio dentro al Mondo Antico.

Il Festival si aprirà, come nelle edizioni trascorse, con una giornata di studi: il tema sarà La guerra degli antichi (e dei moderni) per la cura di Giovanni Brizzi e con la partecipazione di autorevoli studiosi, italiani e stranieri, come Yann Le Bohec, Mario Gallina, Water Barberis, Giorgio Rochat.

Un posto di rilievo sarà occupato come al solito da commenti, presentazioni editoriali, introduzioni a testi, letterari, filosofici, o anche cinematografici, con interventi di Edoardo Boncinelli, Maurizio Bettini, Luciano Canfora, Massimo Cacciari, Gabriella Caramore, Ivano Dionigi, Luigi Magni, Laurent Pernot, Giuseppe Pucci, Silvia Ronchey, Tzvetan Todorov, Paul Zanker, etc.

La sezione "Dialoghi" riguarderà temi per così dire invariabili della storia umana.

Il 18 giugno alle 17:30, presso l’Aula magna dell’Università di Rimini, "Vivere con i miti" metterà a confronto Giuseppe Pucci e Paolo Zanker. L’indomani, nello stesso luogo alle ore 18:00, Angela Maria Andrisano, Maria Paola Funaioli e Vinicio Tammaro dibatteranno il tema "Aristofane: riso e politica, pace e guerra, donne e utopia". Alle 19:00 la Biblioteca Gambalunga ospiterà "Amore e morte a Pompei. Mito, cinema e letteratura", conversazione tra Marxiano Melotti e Giuseppe Pucci. Il menu di venerdì si chiude alla Corte degli Agostiniani alle 21:30 con due nomi illustri, quelli di Massimo Cacciari e Ivano Dionigi, che dialogheranno sul tema "De Magistro".

L’ultimo dei Dialoghi previsti si svolgerà sabato 20 giugno alle 9:30 presso il Museo della Città. Un tema classico, "Edipo: un mito fra teatro, antropologia e psicoanalisi" verrà sviscerato da Guido Avezzù, Federico Condello, Giulio Guidorizzi, Andrea Rodighiero.

Tra i momenti notevoli è prevista la simulazione di un altro processo penale romano, sulla scia di quelli tanto apprezzati dal pubblico nelle precedenti edizioni, sempre ideati da Giuseppe Giliberti e Gianluca Sposito della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Urbino: Il caso della Venere di Urbino è il titolo di questo processo che riguarda il caso di un furto, con omicidio, di un’opera d’arte che si concluderà con una discussione alla quale parteciperanno personalità di rilievo nel campo della tutela del patrimonio storico artistico.

Lo spazio teatrale vedrà una originale riproposizione dell’Asino d’oro di Apuleio, messo in scena da Francesco Lagi e Francesco Colella e la prima di un nuovo spettacolo curato da Luigi Spina con il gruppo KaloKagathoi, Sottoterra, dialoghi ispirati all’Antologia di Spoon river e alle iscrizioni funerarie greche e latine rappresentato all’interno del grande scavo musealizzato della Domus del chirurgo di Rimini. Ci saranno anche gli interventi di "animazione poetica" messi in atto nell’ambito del progetto europeo Multipoetry ed altre forme di suggestione spettacolare.

Il Festival sarà anche il luogo in cui si daranno appuntamento i rappresentanti delle istituzioni museali europee coinvolte, come quelle di Rimini, in programmi che hanno per oggetto l’arte, la cultura, il dialogo interculturale come Euromuse e Map for Id (Museums for intercultural dialogue).

Per quanto riguarda la sezione "Convegni", oltre al già citato appuntamento sulla guerra, possiamo ricordare "Enogastronomia: Antico/Presente", momento di riflessione che si terrà venerdì 19 giugno alle ore 10:00 presso il Museo della Città. Interventi di Gianfranco Angelucci, Paolo Benvenuti, Donatella Cinelli Colombini, Gilberto Mora, Riccardo Pastore, Guido Tampieri. Modera Alfredo Monterumisi. Lo stesso filo rosso, questa volta in chiave turistica, è affrontato il pomeriggio dello stesso giorno presso Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, in una tavola rotonda dal titolo "I luoghi del racconto e la moderna ospitalità".

Proseguendo, sabato 20 giugno alle 9:00 è in programma "Restauro e rivitalizzazione degli anfiteatri romani. Esperienze europee ed applicabilità ai paesi balcanici", convegno a cura di Università di Bologna e SerInAr per Central European Initiative. Sede dell’incontro l’Aula 3 dell’Università di Rimini.

Per concludere, domenica 21 giugno spazio all’incontro "Patrimoni dell'umanità: il caso italiano", che si svolgerà alle 11:30 presso l’Aula Magna dell’Università.

Moltissime, poi, le presentazioni di novità editoriali: un appuntamento, questo, che ormai si configura come una vera e propria occasione di aggiornamento, di incontro e di scambio culturale tra studiosi e un vasto pubblico che trova in quella riminese una delle rare occasioni per soddisfare i propri interessi intellettuali.

Accanto alla cultura "immateriale" il Festival propone anche molti itinerari di visita a monumenti e siti di interesse archeologico, come ad esempio la possibilità di visitare il Ponte di Tiberio passandovi sotto a bordo di piccole imbarcazioni; per i buongustai, poi, ricette romane in diverse trattorie e, soprattutto, la presentazione della prossima apertura della taverna di Bacco, lo spazio di ristoro enogastronomico che nascerà presso il Museo della Città.

Non mancheranno inoltre, rinnovate nei contenuti, le rubriche che hanno fin qui contraddistinto la manifestazione: "Biblia", ossia le letture bibliche realizzate in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini, che quest’anno avranno come tema il Qoelet, "Archeologi in missione", una scelta di esperienze di scavo in siti lontani (in Africa settentrionale, nel vicino Oriente) presentate dall’archeologo Mario Luni, cui si aggiungerà la testimonianza di Giuseppe Orefici, reduce dalle ultime scoperte in Perù.

Ritornano le lezioni sulla vita quotidiana dei Romani tenute da Maria Grazia Maioli, il mini corso letterario di Marinella De Luca (quest’anno dedicato ad Aristofane e alla comicità dei Greci), cui si aggiungerà il seminario di Patrizia Paradisi sull’onomastica dei Latini, la rassegna di rarità e curiosità cinematografiche con la partecipazione di Giuseppe Pucci e Roberto Maria Danese, le visite alla "Domus del chirurgo" condotte da Jacopo Ortalli, il responsabile scientifico di questo scavo musealizzato ormai noto internazionalmente.

Una parte significativa sarà assegnata, come è nella tradizione, alle iniziative per bambini e ragazzi, come "la paletta dell’archeologo", il "banchetto dei Romani", i vari giochi all’aperto e anche da tavolo con le nuove "carte mitologiche" ideate da Donatella Puliga.

Da non perdere, infine, le "Mostre", che inaugureranno giovedì 18 giugno e saranno visitabili per tutta la durata del Festival. La mostra documentaria "Carabinieri tutela patrimonio culturale: 40 anni" sarà presentata alle ore 11.:30 presso la Sala mostre temporanee del Museo della Città. Nel pomeriggio, invece, alle ore 17:00, verrà presentata la mostra archeologica e fotografica "Le misteriose linee di Nasca", che sarà allestita presso il Museo degli Sguardi.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca, dai Musei comunali e dalla Istituzione "Musica Teatro

Eventi" del Comune di Rimini in collaborazione con la Provincia di Rimini e con i Licei di Rimini.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Info: http:/antico.comune.rimini.it - e-mail: Festival.antico@comune.rimini.it

Segreteria del Festival: Tel. 0541/704308 – 0541/704290