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12-02-2004

Rimini secondo Manara

Presentato il dipinto dell'artista che firma la Rimini del 2004

La nuova immagine di Rimini 2004 è stata presentata questa mattina alla stampa nei saloni del Grand Hotel, alla presenza del Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e del Vicesindaco e Assessore al Turismo, Maurizio Melucci. L’immagine, offerta in formato gigante è stata realizzata (nell’originale in un quadro in acquarello) dall’artista Milo Manara su commissione del Comune di Rimini e raffigura una giovane bellissima donna in atteggiamento estatico, al centro di una panoramica notturna dove risaltano il mare ed il cielo al chiaror di luna.

"Penso di poter affermare con certezza che è il più bel manifesto ‘celebrativo’ che Rimini ha visto negli ultimi anni", ha esordito il Sindaco "E non solo per l’affascinante fanciulla in primo piano ma per l’elemento mare che spicca in tutta la sua bellezza e magìa".

Gli ha fatto eco il Vicesindaco Melucci: "E’ un manifesto di grande impatto emozionale, con un protagonista che ritorna: il mare. Dico ritorna perché per troppi anni abbiamo voluto quasi nasconderlo sull’onda di ingiustificate campagne di stampa negative che lo descrivevano non all’altezza. Invece rimane sempre il primo elemento strategico della nostra realtà balneare che va riscoperto e valorizzato".

Anche la scelta della notte nell’ambientazione del dipinto ha avuto il plauso di Melucci "Per tanto tempo la notte a Rimini è stata sinonimo di sregolatezza, ‘divertimentificio’ invece Manara le ha restituito fascino, dolcezza, mistero".

Il manifesto di Rimini 2004 sarà un importante veicolo di promozione turistica di Rimini alle fiere – il "debutto" è previsto alla Bit di Milano nei prossimi giorni - e nelle "missioni" all’estero come quella che vede impegnate in Scandinavia il Comune e la Provincia di Rimini. A tal riguardo è stato annunciato che dal prossimo anno l’immagine promozionale del Comune e della Provincia sarà la medesima sotto il marchio "Riviera di Rimini".

Il dipinto di Manara verrà riprodotto in oltre ventimila cartoline, 5 mila manifesti e centinaia di poster giganti, nel quadro di una vasta campagna di comunicazione mediante affissioni a livello locale regionale e nazionale e mediante l’acquisto di pagine promozionali sui giornali locali e nazionali. L’originale andrà ad aggiungersi alle opere degli altri grandi artisti che hanno rappresentato Rimini: Dudovich, Gruau, Toccafondo, una galleria che nel prossimo futuro verrà organizzata in mostra permanente.

Milo Manara non era presente all’anteprima della sua opera, ma ha voluto testimoniare con uno scritto il suo legame con Rimini e il ricordo del Maestro Federico Fellini al quale era legato non solo da un rapporto professionale di collaborazione ma anche da una grande amicizia.

"Sopra il mare di Rimini non c’è soltanto il sole, ci sono anche la luna e la notte. Il volto notturno di Rimini è tanto importante quanto quello solare. Appartiene alla malinconìa ed al languore lunare la storia di Francesca da Rimini e di Paolo Malatesta, che Dante ha consegnato all’eternità.

Ed è dal profondo della notte che sono emerse le luci sfavillanti del gigantesco Rex, che Fellini ha consegnato all’eternità. E’ nella notte che si possono ascoltare le note struggenti sgorgare dal Grand Hotel e accendere fantasie su un mondo favoloso scomparso per sempre come del resto l’orchestra che un tempo le ha suonate. Ed è sempre nella notte che le discoteche, da semplici luoghi di svago, sono diventate i nuovi templi in cui milioni di ragazzi celebrano i loro movimentati riti collettivi.

Se è sacrosanto, dunque, rendere omaggio al mare ed al sole di Rimini, per una volta, forse, si può dedicare un pensiero anche alla sua notte, quando la luce lunare accarezza i capelli di una fanciulla misteriosa…

Chissà, forse Francesca da Rimini si è risvegliata" Milo Manara