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18-03-2014

A Rimini la prima Biennale del Disegno

Mille disegni da Parmigianino a Kentridge, da Guercino a Fontana, da Tintoretto a Baccarini, da Hugo Pratt a Federico Fellini, da Keith Haring a Coppedè
Mille disegni per uno degli appuntamenti più interessanti nel panorama delle mostre d’arte in Italia, una novità assoluta sulla scena nazionale della cultura. Rimini nella Primavera 2014 allestisce la prima edizione della Biennale del Disegno ed espone un corpus di opere, unico nel suo genere, in un denso itinerario attraverso luoghi seducenti della città dedicati all’arte.

Da Parmigianino a Kentridge, da Guercino a Fontana, da Tintoretto a Baccarini, da Hugo Pratt a Federico Fellini, da Keith Haring a Coppedè, ad un inedito disegno di Dudovich chiudendo con i contemporanei Toccafondo e Nicoletta Ceccoli. Più di 20 mostre allestite dal 12 aprile all’8 giugno in contemporanea in altrettanti luoghi prestigiosi, pubblici e privati, trasformano per due mesi la città nella capitale del Disegno.
È la prima edizione della Biennale del Disegno di Rimini (www.biennaledisegnorimini.it ), ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, omaggio al “primato” che il disegno si aggiudica secolarmente nelle arti come pratica e disciplina che percorre trasversalmente la storia dell’arte e converge con forza in moltissimi processi artistici.

In mostra mille disegni, un corpus di opere unico nel suo genere ospitato nei luoghi più significativi di Rimini per un percorso teso all’analisi della figurazione grafica in tutte le sue declinazioni: il Disegno come strumento preparatorio nella pittura antica - da Parmigianino a Tintoretto a Guercino - o in quella moderna - da Emilio Vedova a Fontana passando per Fortunato Depero - il Disegno come espressività simbolica, nell’opera di Domenico Baccarini, nelle tele di William Kentridge, in un’opera tre metri per tre di Keith Haring, e ancora gli storyboard cinematografici di Gianluigi Toccafondo, i progetti del “Gaudì italiano” l’architetto Alfonso Coppedè, fino al fumetto di Hugo Pratt un per finire con un disegno inedito di Marcello Dudovich. Infine la sinopia dell’affresco di Piero della Francesca conservata al Tempio Malatestiano che stringe l’occhio alla collezione di disegni firmati dallo stilista Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini, l’album, anzi due (perché due Fellini ne riempì) dove il Maestro annotava sotto forma di disegni e schizzi i propri sogni appena sveglio, per un periodo che va dall'inizio degli anni sessanta al 1990.

Il percorso della Biennale del Disegno porta il turista a conoscere il volto più antico e prezioso della Città Malatestiana, che vedrà il proprio centro storico trasformarsi in un cuore pulsante della creatività e della ricerca. Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale e l’Istituto Musicale Lettimi, librerie, gallerie, studi di architettura e case editrici sono solo alcuni dei luoghi coinvolti.

In questo contesto, data la natura diffusa della mostra capillarmente distribuita nella città, si potranno scoprire gli scorci più importanti di una Rimini profondamente legata alla storia e alle arti, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (http://www.riminireservation.it/ ). Passeggiando a piedi, respirando l’odore del mare, gustando i profumi del risveglio della natura e recuperando quell’andamento lento necessario per godere di un percorso che si snoda tra palazzi storici, piazze antiche, strade e vicoli suggestivi di una Rimini città d’arte e di cultura millenaria tutta da scoprire.

La Biennale del Disegno di Rimini propone anche riflessioni e conversazioni con esperti e raffinati conoscitori sull’evoluzione e sulle applicazioni della tecnica del disegno. La formula del progetto, che si può ricondurre a quella del festival, il cui apice è l’evento “Disegno/Forma Festivaldal 16 al 25 maggio, vede come ospite il critico Flavio Caroli e prevede work shop e residenze d’artista, stage e laboratori, conferenze, incontri con esperti sul tema del disegno, spettacoli teatrali e rassegne video. Un “mosaico” di eventi che ruotano attorno al tema del disegno nei principali luoghi espositivi e museali e nel circuito delle gallerie e delle librerie private e degli studi d‟artista.

Tra questi il Cantiere Disegno che ha messo a disposizione l’Ala nuova del Museo della città a più di trenta artisti contemporanei tra cui Stefano Arienti, Kiril Cholakov, Marco Neri, Nicola Samorì, Eron per citarne alcuni, chiamati a dar voce alle tendenze e le avanguardie attraverso i media contemporanei, a dare espressione alla voce disegno.

Inoltre altre mostre collaterali sono ospitate tra le mura degli antichi Borghi di Longiano e Santarcangelo nell’entroterra riminese, un’occasione unica per scoprire questi gioielli custoditi tra le colline romagnole. “Quasi un secolo di «disegno» nelle collezioni della Fondazione Tito Balestra” è il titolo della mostra eposta tra il Castello Malatestiano di Longiano e l’Ex Chiesa Madonna di Loreto, una selezione di opere tratte dalla collezione dell’omonimo poeta, Tito Balestra. Il grafico Marco Smacchia è invece al centro della mostra santarcangiolese. Il disegnatore che dal 2009 cura la grafica della celebre rassegna “Santarcangelo dei Teatri” espone alle Rocche Malatestiane. Inoltre al Musas museo storico archeologico, sono allestite le mostre “Ricostruire il mondo”, che espone l'opera di 15 artisti mentre ne “La scrittura disegnata” si possono vedere i quaderni di artisti e scrittori contemporanei, tra disegno, parola e invenzione quotidiana. A Cesena, nella splendida cornice della Biblioteca Malatestiana, da non perdere la Mostra permanente di corali miniati. Infine al Museo degli Sguardi di Covignano il progetto “Alluna” mostra le Tavole coraniche in lingua Hausa.


Per l'occasione è stata realizzata la D Card Biennale del Disegno. I negozi, i ristoranti e gli alberghi della città di Rimini che aderiscono all’iniziativa potranno distribuire ai clienti una card che dà diritto all’ingresso unico ridotto a € 2,50 che comprende l’ingresso a Castel Sismondo, Museo della Città e Domus del Chirurgo per tutta la durata della Biennale. La D card potrà essere cambiata presso le biglietterie di Castel Sismondo, Museo della Città e Domus del Chirurgo con un biglietto unico ridotto al costo di 2,50 euro, per un valore complessivo dell’offerta pari a 11 € (ovvero 5€ del costo del biglietto a Castel Sismondo che ospita quattro mostre della Biennale Disegno + 6 euro del costo del biglietto della Domus del Chirurgo e Museo della città).


Orari apertura mostre
Museo della Città e Castel Sismondo
a partire da sabato 12 aprile e per tutta la durata della Biennale aprono le porte dal martedì al venerdì dalle 16 alle 22,30 e il sabato e la domenica, prefestivi e festivi dalle 10 alle 23.
Biblioteca Gambalunga e Istituto Lettimi: lun – ven ore 8-19, sab ore 8-13, domenica e festivi chiusi

Visite guidate "attraverso la Biennale": la visita è proposta la domenica e i festivi alle 15,30 con partenza da Castel Sismondo (piazza Malatesta) presso la biglietteria del quale è necessario presentarsi facendone richiesta e pagando il biglietto di ingresso a Castel Sismondo (5 euro intero, 3 euro il ridotto, oppurre utilizzando la D Card). Con l'aggiunta di 3 euro è possibile seguire la visita, che ha la durata di 1,30 h e che attraversa, oltre alle mostre del castello, la FAR e il Museo della Città, in una selezione di esposizioni e di opere.

Per informazioni:
Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini - Musei Comunali
telefono: 0541 704414/704416 mail: musei@comune.rimini.it
www.biennaledisegnorimini.it  - www.riminiturismo.it