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09-02-2007

Meditazioni riminesi con il semiologo Paolo Fabbri

Con l'estetica del disgusto si apre la nona edizione del ciclo di incontri
Sarà il semiologo riminese Paolo Fabbri ad aprire, domenica 11 febbraio alle 17 presso il Teatro degli Atti di Rimini (via Cairoli 42), il ciclo 2007 delle “Meditazioni riminesi”, questa volta dedicate all’estetica contemporanea, cioè a quella modalità di riflessione che ha per oggetto l’arte, il bello, il gusto, lo stile, etc., nonché il loro contrario. Emblematica, in tal senso, sarà la conferenza di Paolo Fabbri.

“L'arte moderna – dice Fabbri - è impegnata nella trasgressione dei limiti. I limiti “fisici” dell'opera (cornici, supporti, luoghi e tempi di esposizione) e le cornici concettuali (linguistiche e semiotiche) e sensoriali (sostanze e media). L'estesia, la percezione, è un atto creativo di valore che implica attrazione e repulsione. Gli artisti e i media contemporanei (vedi ad esempio la body art, la pornografia) esplorano attivamente ogni possibile repulsione giungendo a risultati - attraenti? - d'abiezione e di orrore. La singolarità del gusto - se esiste - sembra costituita da molteplici disgusti. Accanto all'estetica del gusto c'è dunque un' Estetica del Disgusto?”.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini con il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Il ciclo è riconosciuto dall’Autorità scolastica come atività di aggiornamento. Info: Direzione Biblioteca Gambalunga, tel. 0541/704486.

Paolo Fabbri, nato a Rimini nel 1939, insegna Semiotica dell’arte alla Facoltà di lettere e filosofia di Bologna. E’ presidente del Corso di laurea DAMS di Bologna. Ha insegnato alle università di Firenze, Urbino, Palermo, Parigi (Ècole des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris V, Sorbonne, al Collége Internationale de Philosophie); in California (UC San Diego, UC Los Angeles) e altrove (Australia, Canada, Spagna, Brasile, Argentina ecc.) Ha fondato il Centro di semiotica di Urbino. Ha scritto, edito e tradotto testi sui problemi del linguaggio e della comunicazione in più lingue. Direttore del Laboratorio internazionale di semiotica a Venezia (LISAV), presso il dipartimento Arti e design (DADI), IUAV. Membro del Consiglio scientifico del dottorato d'eccellenza della SESA, Scuola europea di studi avanzati di Napoli. Presidente de l'Institut de la Pensée Contemporaine, Université de Paris VII "D. Diderot", Paris.

Nel 1996 ha pubblicato il volume di saggi Tactica de los signos (Gedisa editore). Nel 1998 La svolta semiotica (Laterza). Nel 1999 per il suo 60° compleanno Costa & Nolan ha pubblicato L’eloquio del senso curato da L. Corrain e P. L. Basso. Negli anni successivi ha pubblicato la raccolta di saggi dal titolo Elogio di Babele (Meltemi, 2000), ha curato con G. Marrone Semiotica in nuce (Meltemi, 2000-2001) e con I. Pezzini Le avventure di Pinocchio: tra un linguaggio e l'altro (Meltemi, 2002); ha scritto Segni del tempo: un lessico politicamente scorretto (Meltemi, 2004); La sfinge incompresa (B. Mondadori, 2005); ha curato Morfologia del semiotico di René Thom (Meltemi, 2006). Co-dirige la collezione “Segnature” (Meltemi) e "Teoria della Cultura", Progetto Leonardo Editore. Fa parte del comitato scientifico di numerose riviste ed istituzioni nazionali e internazionali. Ha diretto tra il 1996-1997 il Mystfest (Festival del cinema del mistero e del giallo a Cattolica). Ha diretto (dal 1992 al 1996) l’Istituto italiano di cultura a Parigi. E’ stato consigliere scientifico del Prix Italia (RAI -TV) dal 1999 al 2001, presidente del Festival dei Popoli di Firenze dal 2001 al 2004. E’ chevalier des Palmes Académique del Ministère de l’Education Nationale et officier des Artes e des Lettres del Ministero della cultura in Francia.