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26-07-2007

L’immaginario sudamericano contemporaneo in mostra

Dal 28 luglio al 16 settembre presso il Museo degli Sguardi
Sabato 28 luglio ’07 alle ore 17,30 presso il Museo degli Sguardi verrà inaugurata la mostra “AndinArt. L’immaginario sudamericano contemporaneo” che sarà visitabile fino al 16 settembre p.v..

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini e organizzata dal “Museo degli Sguardi. Raccolte Etnografiche di Rimini” nell’ambito della linea di ricerca “Antropologia del comportamento estetico”, l’originale esposizione dedicata a quattro artisti sudamericani è curata da Oscar Rocca e Graciela Galvani (Studio Aliante di Pesaro), cui si deve anche il progetto dell’allestimento.

Dalle foto di Nerina Amato, intimamente legate alle genti di Salvador de Bahia in Brasile, ai disegni di Salvatore Grande, architetto di origine italiana vissuto a lungo in Argentina, dalle polimateriche sculture di Guillermo Rodriguez ai “bestiarios” di carta di Silvia Vera, tutte le opere in mostra esprimono, nelle diverse forme artistiche privilegiate dagli autori, l’intimo rapporto con la terra più amata: il Sudamerica. 

Una proposta espositiva che punta dunque l’attenzione sulla produzione artistica contemporanea, osservandola con uno “sguardo”  estetico e nel contempo antropologico.

E proprio nell’ “avvicinare il proprio pubblico alla dimensione riflessiva della nostra relazione con l’arte degli altri...” Marco Augé, Presidente del Comitato Ordinatore del Museo degli Sguardi, ha individuato una delle linee guida delle attività del museo riminese, impegnato anche in un’opera di sensibilizzazione volta a coinvolgere nuovi partner cittadini. In questa ottica nasce la collaborazione con il Grand Hotel al cui interno Salvatore Grande, Guillermo Rodriguez e Silvia Vera esporranno dal 1 settembre al 31 ottobre 2007.

L’iniziativa è sostenuta da Grand Hotel di Rimini,  il Tucano Tour Operator Viaggi Ricerca di Willy Fassio (Torino),  Vitemper di Giovanni Marinelli (Pesaro), adArte sas Società di ricerca e servizi culturali (Rimini), link. Rimini da vivere.

All’inaugurazione saranno presenti i quattro artisti espositori.

La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile negli orari di apertura del museo:

dal martedì a giovedì 16,30-19,30

venerdì, sabato, domenica e festivi 16,30-19,30 / 21,00-23,00

lunedì non festivi giorno di chiusura.

Info: tel. 0541.751224

E-mail : musei@comune.rimini.it

Gli artisti

Nerina Amato, nata in Brasile da famiglia di origine italiana, giunge in Europa per completare gli studi iniziati all’Università di San Paolo. Dopo aver soggiornato a Zurigo, Parigi e Londra, dal 1987 vive tra l’Isola d’Elba e Bahia.

Fotografa da sempre interessata alla cultura di vari paesi, si esprime maggiormente con i ritratti: immagini di persone semplici, belle e sofferte che ben rappresentano il variegato panorama creato dalla fusione delle razze.  Le immagini selezionate per la mostra riminese appartengono ad un lavoro più ampio e complesso: l’Album genealogico delle famiglie di Santo André, il piccolo villaggio nello stato di Bahia dove l’artista trascorre parte dell’anno. Con rigore e curiosità, Nerina Amato ha fotografato tutti componenti delle famiglie native del luogo, realizzando un documento di tale valore antropologico e artistico da essere inserito nel padiglione del Brasile all’Expo universale di Hannover 2000.

 

Salvatore Grande nasce a Taranto per poi trasferirsi in Argentina, dove nel 1974 si laurea in Architettura all’Universidad Nacional de Còrdoba. Nel 1976 riceve una borsa di studio al Politecnico di Milano città in cui tuttora risiede e lavora. All’attività di architetto affianca la realizzazione di rendering per studi internazionali, che vanno dallo schizzo alla grande prospettiva urbana, e una più intima produzione artistica, principalmente di acquerelli e collages. Nel nuovo millennio ha esposto in mostre personali a Milano (Disegnare la città 2001, Paesaggi 2002 e Acquerelli e vino 2006 ), Gimmelwald e Basel in Svizzera (Paesaggio europeo 2001 e Städte, Wasser, Landschaften 2004), Pesaro (Collages 2005) e nel 2003 ha partecipato alla collettiva Italia-Argentina. Artisti in movimento tenutasi a Meda, Villa Traverso.

 

Guillermo Rodriguez vive in Argentina, terra in cui è nato. Insegnante alla Facultad de Artes della Universidad Nacional de Tucumàn, è membro dell’Istituto di ricerca sulla cultura popolare. Con le sue sculture, create della miscela di materiali e forme, l’artista ha ottenuto diversi premi fra cui, nel 1993, il Premio especial XXXII Salòn Nacional de Tucumàn, nel 1995 il Tercer premio VII Encuentro national de Escultura en Madera (Còrdoba) e nel 1997 il Segundo premio IV Encuerto Nacional de Ceràmica “Barro Valchaqui” (Salta). Guillermo Rodriguez ha partecipato a mostre individuali e collettive organizzate in Argentina e in Spagna (Valencia 2001).

“La sua scultura si può inquadrare nella modalità di arte per il culto, con forme che rispondono tanto al paradigma quanto a quello dell’imaginerìa religiosa coloniale americana, con chiari influssi delle immagini popolari.” (Oscar Rocca e Graciela Galvani)

Silvia Vera si è formata alla Escuela de Artes Manuel Belgramo di Buenos Aires, città di cui è originaria, e alla Escuela de Artes de la Universidad Nacional de Còrdoba.

“Nei suoi ‘bestiarios’ Silvia Vera attua un’appropriazione contemporanea del barocco americano. Le sue farfalle, i suoi pesci, i cani di carta rimandano invariabilmente alla memoria culturale dell’osservatore. Queste immagini sono il prodotto di un’operazione di rielaborazione di un patrimonio precedente, nel quale la natura e le creature che la popolano partecipano di uno spazio tanto individuale quanto collettivo.” (Gabriel Gutnisky)

Le opere di Silvia Vera hanno ottenuto premi in saloni di grafica e sono state esposte in mostre individuali e collettive: fra le più recenti ricordiamo le personali Naturaleza interior (Cerdanyola del Vallès, Cataluna 2204) e Paraìso perdido (Barcelona 2005) .