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11-11-2009

La Festa del Pane, dell'Olio e del Vino, una festa per la Romagna

Domenica 22 novembre nel centro storico di Rimini tradizioni e prodotti della cultura romagnola

Un tempo la vita si svolgeva soprattutto all'aperto, ciò era dovuto alle scarse abitazioni e alle poche botteghe. Le piazze medievali erano sempre piene di vita, di voci, di rumori e persino di animali. Le piazze della Romagna erano il centro della vita sociale, politica ed economica della città. C'erano tre aspetti che si fondevano nella vita quotidiana e anche tra loro: il religioso con il sagrato della Chiesa, il civile con la sede dell'autorità locale e il commercio con il mercato ambulante.

La festa del Pane, dell'Olio e del Vino presenta questi prodotti come il simbolo dell'origine della nostra cultura gastronomica e della nostra storia civile, laddove è possibile identificarli come veicoli, metafora, prodotto di sacrificio e stupore del mondo.


Il pane e la piada per la gente di Romagna, sono da più millennio, assieme ad olio e vino, parte della propria storia. Ancora oggi, il pane simboleggia la lotta all'inedia, alla fame.

Questa festa dunque, ha nel suo primo obiettivo, la valorizzazione di tutto quello che comporta il vivere la Romagna. Da scoprire passo a passo le difficoltà di chi sceglie di vivere la sua terra, traendone, con processi meticolosi, i piatti che poi ritroviamo sulla tavola, al conoscere tutto quello che è nato dalla storia civile locale, come l'agricoltura moderna, le attività ad essa connesse, la vita in campagna fino al turismo come si è caratterizzato a Rimini, dove gli ombrelloni al mare sono disposti a filari di vite, non senza un senso. Ed è proprio da Rimini, capoluogo della sua Provincia, all'apparenza più slegata dal suo entroterra, che si vuol partire per tornare dal mare alla campagna.

 

E’ una festa che recupera le tradizioni e i saperi, ma che li sa anche mescolare con il nuovo. I prodotti sono veicolo di valori tradizionali, come i piatti tipici e i vini storici. Tutti questi valori sono impastati dalle mani dell'azdora nella farina e uova, per fare la sfoglia e sono spremuti a freddo con le olive dei colli Riminesi. Ciò che rende unico il territorio, la tradizione è, infatti, il valore che le persone imprimono ai manufatti e ai piatti mangerecci. La differenza la fanno le persone che li lavorano. Sono differenti, quando una persona li sceglie, come il contadino sceglie le sementi. Sono differenti, come quando si fa la raccolta delle olive dall'albero, per la spremitura dell'olio a freddo. Questi prodotti sono buoni e salutari, solo perché dal campo alla tavola, ci sono persone che li rendono tali.

Questi prodotti possono sempre più diventare investimento culturale che garantisce, attraverso l’organizzazione, il legame tra coesione sociale e sviluppo economico del territorio e di chi lo abita promuovendo il protagonismo tra persone, imprese e istituzioni a partire dal proprio territorio.

 

La festa sarà dunque un viaggio alla scoperta dei sapori popolari, un’occasione unica per conoscere una terra ricca di storia e tradizioni popolari che sono tutt’oggi radicati nella cultura locale e che si esprimono nei cittadini come orgoglio della loro storia gastronomica, artistica e culturale.

 


 

Programma :

Ore 9: Inizio vendita ed esposizione prodotti locali 
 
Ore 10:  Tavola rotonda "Domus di Bacco, Malatesta e Duomo di Rimini: la Formazione è fare impresa e territorio". Presso Sala del Giudizio, Musei Comunali. Buffet al termine.

Ore 11.30:  Conferenza "Individuare ruoli e percorsi fra Scuola, Università e territorio". Presso Vecchia Pescheria. Proposte gastronomiche

Ore 15.30 Presentazione libro "Diavoli e Santi a Bagno Maria". Presso Vecchia Pescheria.

Ore 16: Saluto del Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi. Presso Vecchia Pescheria

Ore 16.15: Premiazione concorso di disegno "Sapori, colori, profumi dell’ Autunno" col pittore Giorgio Bellini. Laboratori di panificazione.

Ore 16.15: Tavola Rotonda "Le realtà del mondo rurale: prospettive per l'entroterra"  Presso Sala degli Archi, Piazza Cavour.

Ore 17.30: Inizio concerti di: The Strikeballs, MuMble. Fino ore 18.45.

Ore 17.30: Tavola Rotonda "Romagna e sviluppo del Mondo Rurale". Presso Sala degli Archi, Piazza Cavour.

Ore 18.30: Messa per la Festa del Ringraziamento di Coldiretti, chiesa di Sant’Agostino.
Ore 19.30: Proposte gastronomiche del Consorzio Fooding.

Segue il concerto di Daniele Maggioli alle ore 20.15.

Fine attività 22.30

Info: tel.  0541.375187   nuovegenerazioni@gmail.com

Un tempo la vita si svolgeva soprattutto all'aperto, ciò era dovuto alle scarse abitazioni e alle poche botteghe. Le piazze medievali erano sempre piene di vita, di voci, di rumori e persino di animali. Le piazze della Romagna erano il centro della vita sociale, politica ed economica della città. C'erano tre aspetti che si fondevano nella vita quotidiana e anche tra loro: il religioso con il sagrato della Chiesa, il civile con la sede dell'autorità locale e il commercio con il mercato ambulante." data-share-imageurl="http://www.riminiturismo.it/sites/riminiturismo/files/field/image/festapaneoliovino_small_4.jpg">