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Home / Notizie / Eventi e Notizie / Il Tempio Malatestiano oltre l’Italia. Scritti forestieri tra Ottocento e Novecento

16-10-2013

Il Tempio Malatestiano oltre l’Italia. Scritti forestieri tra Ottocento e Novecento

Al via il nuovo ciclo di incontri culturali nell'ambito del progetto Mente Locale 2013
Il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio e la Diocesi di Rimini propongono quattro appuntamenti al venerdì, dal 18 ottobre al 29 novembre, incentrati sul Tempio Malatestiano visto con gli occhi dei grandi viaggiatori europei che ne hanno decretato la fortuna nel mondo.

Questo capolavoro dell’architettura italiana del Rinascimento sarà protagonista e nel contempo affascinante cornice del ciclo di incontri affidati a studiosi di grande prestigio.

Formidabile catalizzatore di pensiero non solo in Italia ma anche in Europa e oltre, il Tempio Malatestiano di Rimini offre testimonianze luminose di come un edificio architettonico sia anche un “edificio concettuale” che ha generato nel tempo altri “edifici concettuali”. Le decifrazioni e le interpretazioni rivelano come il Tempio sia stato rivestito, ripensato, ricostruito per contenere e accogliere valutazioni estetiche e ideologiche scaturite nei secoli sia in Italia sia in altri Paesi.


Le relazioni partono dal presupposto che studiosi occidentali e orientali hanno visitato il Tempio Malatestiano per rintracciarne la storia, indagarne la complessità architettonica, decriptarne la simbologia e rimemorare le gesta del suo committente in saggi, racconti, romanzi storici, poemi.
Si pensi al grande storico dell’arte, l’ebreo-tedesco Aby Warburg, accompagnato al Tempio nel 1928 dall’allora giovanissimo Augusto Campana.
Alla mentalità e alle imprese di Sigismondo Pandolfo Malatesta, al progetto architettonico di Leon Battista Alberti, alla decorazione di Agostino di Duccio e alla pittura di Piero della Francesca sono state dedicate, poi, analisi minuziose.
Gli scritti dedicati al Tempio Malatestiano e ai suoi creatori rivelano come e perché esso sia divenuto il fulcro di interpretazioni la cui diversità è riconducibile a specifiche matrici storico-culturali.

Gli itinerari dal Tempio e al Tempio sollecitano approcci critici diacronici e transnazionali. Attraverso particolari sguardi forestieri l’edificio architettonico si rifrange, si moltiplica, dissemina i propri significati, mostra ciò che i visitatori vogliono vedere, scelgono di scoprire.
Indagandone la ricezione fuori dall’Italia e nei secoli, il Tempio si configura un luogo dalle molte possibilità di senso, legate sia all’ambito nazionale e sia a quello internazionale, radicato in uno specifico spazio cittadino, in un contesto regionale, e pure proteso verso una dimensione multiculturale. Le potenzialità polisemiche del Tempio risultano evidenti dall’ampio percorso intertestuale lungo il quale i visitatori ne hanno tramandato i segni.

Scopo del ciclo, dunque, è iniziare l’esplorazione delle loro categorie di pensiero e collocare il Tempio e la città di Rimini nell’Atlante mondiale.


PROGRAMMA

VENERDÌ 18 OTTOBRE ORE 18:00
Massimo Pulini
Accademia di Belle Arti di Bologna
"Stones of Rimini": scrivere il Tempio

Paola Spinozzi
Università degli Studi di Ferrara
Racconti di viaggio britannici e angloamericani


VENERDÌ 8 NOVEMBRE ORE 18:00
Andrea Pinotti
Università degli Studi di Milano
"A Rimini ci deve essere di più"
Il Rinascimento di Jacob Burckhardt

Marco Bertozzi
Università degli Studi di Ferrara
Aby Warburg a Rimini:
una ‘discesa’ nel Tempio di Alberti e Sigismondo


VENERDÌ 15 NOVEMBRE ORE 18:00
Alessandro Giovanardi
Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini
Pagine russe sul Malatestiano

Franco Bacchelli
Università degli Studi di Bologna
Pletone nel Tempio: la scelta di Sigismondo


VENERDÌ 29 NOVEMBRE ORE 18:00
Marisa Verna
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Sigismondo, un criminale neoplatonico.
Péladan lettore mistico del Tempio

Michela Gardini
Università degli Studi di Bergamo
Echi malatestiani in Péladan e Montherlant


A curare l’intera iniziativa è la professoressa Paola Spinozzi, Università degli Studi di Ferrara, in collaborazione con Alessandro Giovanardi, Responsabile Ufficio Cultura Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Massimo Pulini, Accademia Belle Arti Bologna e Assessore Cultura Comune di Rimini e Don Giuseppe Tognacci, Canonico della Cattedrale, che ospita la rassegna.



La partecipazione dei docenti è riconosciuta quale attività di formazione dal Ministero dell’Istruzione, in quanto promossa dai Musei Comunali di Rimini, struttura accreditata con decreto del 14.03.2003 ai sensi del D.M. n. 177/2000 riconfermato con decreto del 14.07.2006.

Per informazioni:
tel. 0541.351611  segreteria@fondcarim.it