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17-07-2009

Il 18 e 19 luglio un altro week-end alla scoperta di Castel Sismondo

Lirica, Danza e Ricostruzioni Storiche:"Nozze di Figaro" e anteprima "Giornate Medievali". Chiude il weekend "Romeo e Giulietta"

Altro fine settimana di grande spettacolo a Castel Sismondo di Rimini. Torna infatti in scena l’opera lirica: sabato 18 luglio dalle 21.00 debutta Le Nozze di Figaro, opera buffa in forma semiscenica per canto, pianoforte e attori con musica, ovviamente, del grande Wolfgang Amadeus Mozart. Uno spettacolo a cura dell’Associazione Culturale “La Veronica”.

Domenica 19 luglio invece sono due gli appuntamenti da segnare in agenda: alle 20.45 spazio all’anteprima delle Giornate Medioevali di San Marino con una piccola parata in costume da Piazza Cavour al Castello con esibizione di sbandieratori e torneo di balestra.

A seguire, attorno alle 21.30, il balletto classico fa la sua comparsa sulla scena di Castel Sismondo, riproponendo l’antico e travagliato amore fra Romeo e Giulietta. “Montecchi e Capuleti... storia di un tragico amore” è infatti il titolo dello spettacolo proposto dalla Compagnia Giovani Danzatori Aulos, sotto la direzione di Arturo Cannistrà. Il Balletto si sviluppa su alcune scene brevi e momenti di danza di ampio respiro, per far sì che il pubblico che si avvicina alla danza viva la storia intensamente e ne comprenda ogni suo passaggio. Le musiche saranno di più autori, tutte ispirate al titolo del dramma. Un balletto capace di risvegliare il dramma d'amor giovanile scritto da Shakespeare.

Regia : Arturo Cannistrà

coreografie : Paola Bami, Arturo Cannistrà

costumi : La Bottega del Teatro (Reggio Emilia)

scenografie : Cristina Scardovi, Michele Giovanazzi

ideazione musicale : Alessandro Baldrati

durata dello spettacolo 65 min.

Un castello pieno di spettacoli e di eventi ma anche d’arte: ancora pochi giorni infatti per visitare “Il ritorno del Maestro”, esposizione antiquaria di straordinaria bellezza e inestimabile valore allestita presso le sale di Castel Sismondo.

Sino al 26 luglio nel Maschio della Rocca Malatestiana, accanto a bronzi, dipinti e altre opere d’arte importanti, è collocata infatti la statuetta di alabastro raffigurante l’Apostolo Andrea realizzata dal Maestro di Rimini, un’opera che per quasi un secolo ha attraversato il mercato antiquariale internazionale, da Berlino agli Stati Uniti, per giungere infine in Italia. Il santo apostolo è infatti ascrivibile al Maestro di Rimini, anonimo quanto prezioso scultore d’inizio Quattrocento, attivo probabilmente nel nord della Francia, zona dalla quale esportò in tutta Europa i propri manufatti. Del Maestro rimane tuttora a Rimini solo la Pietà, o Madonna dell’Acqua, conservata presso il Tempio malatestiano.

Il santo, che si accosta agli apostoli già a Rimini ma soprattutto alle statue dell’altro altare assegnato al Maestro, l’altare dell’Umiltà di collezione Borromeo, presenta tutti i tratti distintivi dell’anonimo, capace di coniugare un’estrema eleganza formale, qui riconoscibile nelle vesti e nella barba, con l’adesione al dato naturale, evidente nel volto sofferto del santo, in un patetismo espresso anche dalle mani, magrissime e allungate, che reggono la croce.

Questo piccolo alabastro, parte di un ciclo decorativo più ampio e andato perduto, testimonia ancora una volta, seppur indirettamente, l’entità e la qualità degli scambi artistici intrattenuti da Rimini nel corso dei secoli.

Info: tel. 0541.448047 Ufficio stampa

www.estatealcastello.it