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29-10-2007

I Clowns in ricordo di Federico Fellini

Nel 14esimo anniversario della scomparsa, i fratelli Colombaioni si esibiranno prima della proiezione del film che li vide fra gli attori

Domani, martedì 30 ottobre, la Fondazione Federico Fellini ricorda il quattordicesimo anniversario della scomparsa del Maestro con la proiezione, in programma alle ore 21 al cinema Fulgor, del suo film I Clowns (1970), interpretato da Anita Ekberg, Liana Orfei, Alvaro Vitali e dai quattro fratelli Colombaioni.

Il ricordo di Fellini nel giorno della sua scomparsa, analogamente a quello che si tiene il giorno del suo compleanno, è diventato un appuntamento tradizionale che la Fondazione ha sempre voluto condividere con la città realizzando eventi pubblici che rimarcassero l’importanza artistica del cineasta più famoso del mondo.

Quest’anno la commemorazione della morte ha un carattere particolarmente originale: la proiezione sarà preceduta da una presentazione clownesca dei fratelli Alfredo e Flavio Colombaioni, che, molto giovani, furono fra gli attori del film. Dopo la performance, gli artisti ci racconteranno del loro incontro col Maestro e di come quell’incontro abbia mutato il loro lavoro sul clown, trasformandolo in quello che loro stessi hanno definito “clown poetico”.

Il regista riminese prende spunto da un’intervista televisiva per ripercorrere questo suo tema tipico, cercando nel passato le tracce della sua passione per queste macchiette tragiche e comiche ad un tempo, per poi cercare nella realtà, nella vita, che fine hanno fatto alcuni vecchi clown. Ne esce un ritratto, come sempre autobiografico, che di televisivo non ha nulla ed è invece cinema, atmosfera grondante memoria e nostalgia, attraverso la consueta intelligenza visiva e attraverso il filo conduttore della morte e del disfacimento.

Le tre parti in cui è strutturato il film – il circo visto con gli occhi del bambino, a Rimini, dove la figura del clown si confonde con altri personaggi reali e tuttavia altrettanto bislacchi, il circo visto con gli occhi di chi indaga da adulto con una troupe televisiva che si può comunque definire “clownesca”, e infine il circo trasfigurato e rarefatto – sono altrettante prospettive che permettono di attribuire al pagliaccio il ruolo di interprete della gioia e della tristezza, dell’ossessione della morte e dell’attaccamento alla vita.

Come per tradizione, l’ingresso al cinema Fulgor è gratuito, fino ad esaurimento posti.

Cinema Fulgor, Rimini, C.so d’Augusto, 162 – ingresso libero

Per informazioni: Fondazione Fellini, via Oberdan 1, Rimini, tel. 0541-50303, fondazione@federicofellini.it, sito www.federicofellini.it