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21-06-2007

Grandi bacchette per la Sagra Musicale Malatestiana

Sarà il maestro Daniele Gatti ad inaugurare la 58esima edizione del ciclo di concerti sinfonici

Grandi orchestre e direttori di prestigio contraddistinguono la 58esima Sagra Musicale Malatestiana di Rimini che renderà ancora più ricco un cartellone in cui la musica intreccia molte relazioni con le altre arti. La prima rappresentazione di un’opera barocca, il festival dedicato a Bach, la maratona pianistica consacrata a Maurice Ravel: ecco alcune sorprese presentate nel corso della prossima estate a Rimini.

Sarà Daniele Gatti sul podio dell’Orchestra Filarmonica della Scala, ad inaugurare il 31 agosto il ciclo dei concerti sinfonici che prevede la presenza a Rimini di grandi direttori e prestigiosi complessi internazionali impegnati sui più vari orizzonti musicali. Due secoli di musica russa impegneranno per due diversi programmi l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta dal grande Yuri Temirkanov (9 e 10 settembre). La Israel Philharmonic Orchestra affidata alla straordinaria bacchetta di Zubin Mehta affronterà pagine di Beethoven, Schubert e Schönberg (5 settembre), mentre l’Orchestra del Settecento con Frans Brüggen (3 settembre) proporrà concerti di Mozart e Beethoven con gli strumenti originali. Alla Camerata Salzburg il compito di chiudere (18 settembre) il cartellone sinfonico della 58esima Sagra Musicale, con Alexander Lonquich impegnato nella duplice veste di direttore e solista al pianoforte per il Triplo Concerto di Beethoven.

Dopo lo straordinario successo che lo scorso anno ha accolto la prima versione scenica italiana del ciclo liederistico Diario di uno scomparso di Leoš Janáček il regista Denis Krief torna a Rimini per una nuova sfida drammaturgica che lo vedrà ancora una volta portare in scena una partitura musicale non espressamente concepita per il teatro. Il 1 e 2 settembre, verrà proposta in uno spazio scelto all’interno dell’edificio del Teatro degli Atti, la prima rappresentazione italiana in forma scenica della cantata che Georg Friedrich Handel scrisse nel 1707 a Roma su libretto del Cardinale Benedetto Pamphili, agli esordi della sua brillante carriera musicale. La Bellezza ravveduta nel Trionfo del Tempo e del Disinganno, dove ritroviamo un serrato confronto fra le personificazioni della Bellezza, del Piacere, del Disinganno e del Tempo vedranno impegnati quattro giovani interpreti: i soprani Monica Tarone, Marcella Orsatti Talamanca, Sara Allegretta e il tenore Danilo Formaggia. Sarà un giovane e già apprezzato interprete di musica barocca Matteo Messori, che ha condotto un’attenta ricerca sulle fonti di questa partitura, ad affrontare con i solisti di Cappella Augustana la pagina handeliana, proprio in occasione del terzo centenario dalla prima esecuzione.

“Trionfi e disinganni” è il titolo della giornata che il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna dedicherà il 10 ottobre ad approfondire la fortuna del tema barocco toccato in questa opera handeliana.

Ma la musica barocca troverà spazio anche prima del tradizionale periodo della Sagra Musicale. Nel mese di agosto, dal 7 al 19 agosto sarà varata una nuova importante iniziativa dedicata alla musica antica. Cinque gli appuntamenti del ciclo intitolato B.W.V – BACH! dove saranno ospitate alcune fra le più innovative proposte di approccio esecutivo all’opera del grande Kantor di Lipsia. Così le celeberrime Suite per violoncello saranno proposte per la prima volta in Italia da Sigiwald Kujiken usando il violoncello da braccio, strumento che si può legittimamente considerare quello destinato all’esecuzione di queste pagine. Il primo appuntamento di questo vero e proprio festival è con le Variazioni Goldberg affidate alla lettura intensa per afflato filologico del clavicembalista Sergio Vartolo. A seguire il primo libro del Clavicembalo ben temperato con la prestigiosa presenza di Angela Hewit al pianoforte mentre i solisti del gruppo bolognese di Cappella Augustana diretti da Matteo Messori eseguiranno l’Offerta Musicale. Finale con il liuto di Luca Pianca e l’arpa tripla di Margret Köll. Tutti i concerti avranno come suggestiva cornice le sale di Castel Sismondo.

Continuano le maratone pianistiche – che gli anni scorsi hanno visto la prima esecuzione italiana del Catalogue d’Oiseaux di Messiaen e dei quattro Macrocosmos di Crumb, la Sagra riminese ospiterà un nuovo eccezionale appuntamento dedicato alla tastiera con Alexander Tharaud che il 17 ottobre al Teatro degli Atti sarà impegnato nell’integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel.

È un omaggio ai maestri musicali riminesi il concerto che vedrà impegnato il16 ottobre, alla Chiesa del Suffragio, il Coro Amintore Galli e il complesso dell’Istituto Musicale “Lettimi” diretti da Matteo Salvemini.

Una finestra sulla musica contemporanea sarò offerta dal doppio ritratto del compositore Luigi Ceccarelli che il 24 e 25 settembre proporrà Exultet, una installazione elettroacustica ispirata al canto gregoriano ed un concerto che vede la partecipazione del gruppo Ars Ludi.