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18-06-2002

Gradisca, quando la spiaggia fa spettacolo

Venerdì 21 giugno Rimini dà il benvenuto all'estate con 15 chilometri di festa sulla sabbia
Quando la spiaggia fa spettacolo. Ovvero, Gradisca, la “madre” di tutte le feste dell’estate riminese. La kermesse di musica, balli e gastronomia che saluta, fra tre giorni, l’inizio dell’estate, è giunta alla sua 5° edizione confermandosi come un appuntamento di rito, “sentito” anche oltre i confini locali, in grado di attrarre un gran numero di visitatori e turisti.

Ma Gradisca è anche un esempio sperimentato e consolidato di collaborazione e cooperazione: tra i quattordici Comitati turistici riminesi che danno vita alla manifestazione e tra questi ultimi e l’Amministrazione (Assessorato al Turismo), che dà il patrocinio all’evento. Lungo i 15 km di spiaggia tra Torre Pedrera a Miramare, Gradisca riesce a coniugare capacità organizzativa, creatività, buona tavola e allegrìa, nella tradizione dell’ospitalità e dell’accoglienza. Una formula vincente che si è perfezionata nel tempo e che è diventata patrimonio collettivo.

L’edizione 2002 di Gradisca prenderà il via venerdì 21 giugno alle 18, con una serie di tavolate a base di pesce, vino e ciambella allestite lungo la spiaggia, lato cabine, da Torre Pedrera a Miramare. Per dare qualche idea del volume complessivo delle libagioni si pensi a circa due tonnellate di saraghi, sarde e sardoni che finiranno sulle griglie, almeno 12 mila litri di vino Trebbiano e Sangiovese, svariate migliaia di piadine e ciambelle. Alle 22.30 in cielo sbocciano centinaia di “fiori di fuoco”: è questo il tema dell’edizione 2002 dei fuochi artificiali che disegneranno begonìe, dalie, margherite e altre specie floreali. Una composizione pirotecnica formata da tanti nuovi, incredibili, colori: giallo limone, rosa fuchsia, turchese, mandarino. In tutto verranno sparati oltre 6 mila razzi da dieci diversi punti della spiaggia.

Prima e dopo i botti, nell’aria risuoneranno le note musicali di una quarantina di orchestrine: swing e liscio, secondo la tradizione dei balli di Romagna. Tra le curiosità anche gli schiocchi della sciucarèin, la lunga frusta di budello che si usava sull’aia per battere il tempo nelle feste di campagna. Insomma non rimane che il conto alla rovescia per questa manifestazione che, oltre all’estate astronomica, inaugurerà i cento giorni in festa dei Comitati turistici e gli oltre duecento eventi di musica, sport, spettacolo e cultura che punteggeranno la stagione a Rimini.