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20-11-2013

Fellinianno 2013 - Secondo tempo

Tra le iniziative che proseguono fino al 20 gennaio, la mostra 'Fellini all’opera' è l'evento clou del calendario dedicato al grande Maestro
Grande successo per la mostra “Fellini all’opera” inaugurata in occasione del ventennale della morte del Maestro riminese e aperta al pubblico fino al 20 gennaio 2014.
L’esposizione, allestita nei suggestivi ambienti del Teatro Galli, è l’evento clou del calendario di appuntamenti che rientra nel “Secondo tempo” del Fellinianno 2013.

L'allestimento, ad opera dello scenografo Mario Brattella in collaborazione con Erasmo Massetti e, per le ricerche d'archivio, Giuseppe Ricci, traduce gli ambienti e i corpi principali del teatro (foyer, scaloni d'onore, sala Ressi) in una scena abitata da visioni e sogni di ispirazione felliniana.
All’interno di questa sorta di grande lanterna magica, interpreti e artisti dell’immagine, del suono e della parola riscrivono e reinventano foto, libri, costumi, filmati: una serie di azioni e interventi di cui diventano protagonisti: Rosita Copioli con il video Federico Fellini. I libri; Marco Bertozzi (ideazione e regia), Massimo Salvucci (riprese e montaggio) e Andrea Felli (elaborazioni musicali e paesaggi sonori) con il found footage film Unfinished Fellini; David Loom con l'installazione visiva kinematictriptych; Diego Zuelli con la videoinstallazione Le parti non vere; Ambra Galassi (visual design), Giacomo De Luca (visual design), Andrea Marini (motion graphic), Stefano Aguzzoni (sculture) e Andrea Felli (paesaggi sonori e mix) con il progetto (Angela Piegari e Andrea Felli) Il visionario è l'unico vero realista/2.


kinematictriptych
installazione visiva
Ideazione, riprese, montaggio, musiche originali, costruzione ed allestimento David Loom
E' un dispositivo elettronico autocostruito, 100 microfilm originali appositamente creati, un trittico cinematico in uno spazio circolare, un artigianale carosello onirico dove luce e specchi trasportano fisicamente visioni ed immaginari animati in un libero volo pindarico. Il modus operandi ed il fantasmagorico immaginario onirico di Federico Fellini diventano stimolo e suggestione per nuove personali re-interpretazioni visionarie, in una opera transfert dove i luoghi noti diventano altro e dove la finzione diventa verosimile. La manualità e l'operosità costruttiva di una singola persona medita e riflette ludicamente sull'operato artistico e sulla vivacità intellettuale di un personaggio cardine dell'immaginario cinematografico che ha saputo suggestionare e stimolare generazioni di pubblico in tutto il mondo.

about kinematictriptych
David Loom
Alcune note, appunti preparatori e foto di lavorazione dell'opera kinematictriptych

Federico Fellini. I libri
video e allestimento Rosita Copioli
Il video racconta come e dove i libri entrano nei film di Federico Fellini. A partire dalle passioni e dagli incontri, documenta in particolare undici film, in rapporto alla letteratura: Il miracolo (1948), Il bidone (1955), La dolce vita (1959), Le tentazioni del dottor Antonio (episodio di Boccaccio ’70, 1962), Toby Dammit (episodio di Tre passi nel delirio, 1968), Fellini Satyricon (1969), Il Casanova di Federico Fellini (1976), Prova d’orchestra (1979), E la nave va (1983), Intervista (1988), La voce della luna (1990).
I libri di Federico Fellini esposti, provengono dalla sua biblioteca di Corso Italia a Roma, e ora appartengono a Francesca Fabbri Fellini. Essi testimoniano il rapporto di Fellini con gli scrittori che furono fonte di ispirazione per i film, con gli scrittori amici, con le figure che protessero e nutrirono la sua immaginazione, da Carl Gustav Jung a Ernst Bernhard. Ma anche rivelano alcuni dei suoi variegati interessi, quali il genere poliziesco, il fantastico, la mitologia, la psicologia, la psicanalisi, l’esoterismo, le religioni orientali, lo spettacolo del circo, il varietà, i cartoon. Tutti illustrano soprattutto la sua fiducia nei simboli, che popolarono i suoi stessi sogni.

Le parti non vere
videoinstallazione Diego Zuelli
Le parti non vere allude all'atteggiamento tipico del cinema di Fellini nell'inframezzare il piano reale della vicende narrate con quelle dei ricordi e delle invenzioni ipertrofiche dei protagonisti e del regista. Scelte alcune forme, forse ispirate ad elementi presenti nei suoi film, costruite in computergrafica 3d, vengono mostrate in due diversi atteggiamenti. In inquadrature e ambientazioni che sembrano in opposizione, in rapporto di causa ed effetto, di dislocazione spaziale oppure in una sorta di dietro le quinte o fotografie di scena. Un lavoro che si innesta nella ricerca di Diego Zuelli, già presente in altre opere, che indaga sullo sforzo di verosimiglianza e aderenza al reale della computergrafica 3d e al contrario sulla sua completa finzione e teatralità, anche nelle modalità tecniche della lavorazione. Il titolo del video descrive semplicemente le immagini presentate e lascia allo spettatore il compito di "non" risolvere la questione di quali siano effettivamente Le parti non vere.

Unfinished Fellini
ideazione e regia Marco Bertozzi
riprese e montaggio Massimo Salvucci
elaborazioni musicali e paesaggi sonori Andrea Felli
Un found footage film realizzato con materiali documentari di Rai Teche e fotografie di Davide Minghini, provenienti dal set di Amarcord e conservate all’Archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga di Rimini. Unfinished Fellini compone frammenti filmici e fotografici di varia provenienza, per offrire una poetica evocazione del Maestro riminese. Dal giacimento di immagini, interviste, making-of dei suoi film emerge il racconto, ventoso e stralunato, di un lavoro incessante, in cui Fellini si immerge e dal quale è completamente assorbito. Cantieri della creazione cinematografica, i suoi set diventano il suo habitat “naturale”, nonché esperienze uniche per la troupe e per tutti coloro che li vivranno. Un’aria magica e sommessa, che il riciclo di Unfinished Fellini, cerca di restituire. Una visione strabica, per evocare qualcosa di indissolubile ma non immediatamente percebile: il rapporto fra il Maestro e i suoi mitici “borghi”, Rimini e Cinecittà. Per questo Fellini e la sua troupe sono sempre in scena, pronti a immortalare l’eterno andirivieni di una personalissima cosmogonia, lo spettacolo infinito del più geniale “cittadino del cinematografo” che l’Italia abbia mai avuto.

Il visionario è l’unico vero realista/2
progetto Angela Piegari e Andrea Felli

visual design Ambra Galassi e Giacomo De Luca - Officina Otomops
motion graphic Andrea Marini per Officina Otomops
elaborazioni musicali e paesaggi sonori Andrea Felli
mix e mastering Andrea Felli - Farmhouse Studio, Rimini
scultore Stefano Aguzzoni
Uno spazio onirico dedicato al grande regista riminese: il mondo visto attraverso i suoi occhi per esplorare l’ir/realtà felliniana - segreta e suggestiva -, completamente coinvolti dalle immagini e dai suoni. Luci e ombre animano il tempo e lo spazio; parole e suoni danno vita a un racconto poetico e coinvolgente, che intreccia mistero e realtà, tragedia e commedia. L’installazione Il visionario è l’unico vero realista/2, un progetto nato da un’idea di Angela Piegari e Andrea Felli, è uno strumento che permette al pubblico di accedere al linguaggio, ai suoni e alle visioni di Federico Fellini, che con la sua creatività ha saputo trasformare la realtà in immaginazione e l’immaginazione in realtà. Alla produzione artistica hanno partecipato Ambra Galassi e Giacomo De Luca – Officina Otomops, Stefano Aguzzoni ha realizzato la scultura, Andrea Marini la motion graphics e il paesaggio sonoro è di Andrea Felli. Con la collaborazione di Marco Bertozzi l’installazione si è arricchita di materiali rari e preziosi.


La mostra è visitabile fino al 20 gennaio 2014
Orario: 10-13 e 16-19.30, lunedì chiuso

Tra gli altri appuntamenti in omaggio al lavoro del regista si segnalano:

Venerdì 22 novembre (ore 21) in cineteca, sarà mostrato in una edizione rimontata e restaurata "Seguendo la nave" di Fellini il backstage che Ferruccio Castronuovo, per oltre dieci anni collaboratore del regista riminese, girò sul set de "E la nave va".

Dal 28 novembre al 6 gennaio riapre al Palazzo del Podestà, la mostra  "I disegni dal Libro dei sogni", nata da un'idea di Felice Laudadio, direttore di Bif&st di Bari, e curata da Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista. La mostra segna una delle tanti possibili linee di immersione in quello stupefacente abisso di immagini, sentimenti e suggestioni che è il Libro dei sogni di Federico Fellini, in esposizione permanente al Museo della Città.

Venerdì 6 dicembre (ore 21), nella Sala del Giudizio del Museo della città, Gianfranco Angelucci, sceneggiatore di Intervista e amico di Fellini, presenterà il suo ultimo libro Segreti e bugie di Federico Fellini. Un evento editoriale, che sarà l’appiglio per una conversazione tra l’autore e lo scrittore Marco Missiroli.

Domenica 15 dicembre (ore 21), a poche settimane dall'anteprima fuori concorso al Festival del cinema di Roma, il Teatro degli Atti ospiterà la proiezione de "L'altro Fellini", il documentario con il quale il santarcangiolese Stefano Bisulli e il riminese Roberto Naccari mettono sotto i riflettori un Fellini che, per una volta, non è Federico il Grande ma il fratello più piccolo, Riccardo, le cui aspirazioni da regista, dopo l’esordio con Storie sulla sabbia, furono travolte dal peso di quel cognome così ingombrante. A parlare di questa loro lavoro, interverranno i due registi.

Ultimo appuntamento, sabato 21 dicembre (ore 21), alla Domus del Chirurgo, la messa in forma di spettacolo, a cura di Loris Pellegrini, della conferenza Le lingue di Federico, con Mirco Gennari, Francesca Airaudo, Giorgia Penzo e Francesco Tonti, un evento targato “Biblioterapia 2013” e che rientra nel progetto, nato da un’intuizione di Fabio Bruschi, “Lingue di confine”.

Info: 0541.704302