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08-08-2014

Baci di Ferragosto al Museo

Mercoledi’ 13 agosto Silvio Castiglioni recita il V canto dell’Inferno e Gabriele Bianchini presenta la traduzione in romagnolo dei versi danteschi all’interno della mostra 'Divina Passione'
Mercoledi’ 13 agosto alle 21,30, al Museo della Città di Rimini, l’attore e regista Silvio Castiglioni reciterà il V canto dell’Inferno e il poeta vernacolare Gabriele Bianchini presenterà la sua traduzione in romagnolo dei versi danteschi all’interno della mostra “Divina Passione, Francesca da Rimini nelle Commedie illustrate tra XV e XX secolo, da Baccio Baldini a Renato Guttuso”.

Nessun luogo più indicato del Museo della Città di Rimini per ascoltare i versi più caldi e più amati della letteratura di tutti i tempi.
Museo che con la mostra “Divina Passione” ospita infatti fino a settembre le edizioni più rare della Commedia dall’antichità ad oggi e che vedrà l’attore e regista Silvio Castiglioni recitare i magici versi del V canto leggendo addirittura dall’editio princeps del 1472, cimelio straordinario per fascino e rarità, esemplare originale del primo libro stampato in lingua italiana.
Al' esibizione dell’attore faranno da controcanto i versi dell’Inferno tradotti in romagnolo da Gabriele Bianchini, erede di una ricca tradizione di poesia vernacolare ispirata alla Commedia, testimone di una popolarità che non conosce confini.

Fascino della poesia, fascino dell’arte, fascino della storia.
Un’occasione rara per ascoltare dalla voce di un grande attore le parole che fan parte del sentire universale e ammirare i cimeli che hanno propagato nel mondo la magia del capolavoro di Dante con il bacio di Francesca, l’eroina che da settecento anni porta il nome di Rimini nel mondo.
E anche per gustare la ricchezza di una lingua, il romagnolo, prezioso patrimonio da non disperdere. Un’occasione rara per rendersi conto che, davvero, i capolavori non hanno età e sanno mantenere immutato il loro fascino e il loro valore nei secoli.

Saranno presenti Piero Meldini, scrittore, e Ferruccio Farina, curatore della mostra DIVINA PASSIONE.

Ingresso libero


MOSTRE IN CORSO

DIVINA PASSIONE | Francesca da Rimini nelle ‘Commedie’ illustrate tra XV e XX secolo da Baccio Baldini a Renato Guttuso | Esposizione di preziosi cimeli della Collezione Ambrogio
Rimini, Museo della Città, 4 luglio –28 settembre 2014

In contemporanea, sempre al Museo della Città fino al 20 agosto:
BACI D’ITALIA | Musiche, luci e cimeli video nel primo centenario dell’opera lirica Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai

Due mostre complementari che hanno come comune denominatore Francesca da Rimini e il suo mito.
La prima con i versi del quinto canto della Commedia in una esposizione che prende l’avvio dalla prima rarissima edizione della Divina Commedia del 1472 fino alle preziose edizioni d’arte contemporanee,  la seconda con la proiezione dei baci più belli nell’opera lirica di Zandonai interpretati dai più grandi cantanti lirici dagli anni Cinquanta ai nostri giorni.
Due eventi che portano Rimini, attraverso il mito di Francesca, sulla grande scena culturale internazionale. In particolare “Divina Passione” che si propone al grande pubblico, oltre che a studiosi e a bibliofili, con il fascino delle immagini che illustrano le preziose Commedie.
Immagini che mostrano come, in settecento anni, Francesca, da lussuriosa che sconta il suo peccato all’inferno, si sia trasformata in popolare eroina dell’amore e della passione, vittima innocente di un inganno nuziale.

Baci e Baci. Baci che illuminano l’Inferno, come quelli dell’incisione del William Blake (1824), “cortesi” come quelli di Francesco Scaramuzza (1861), tormentati come quelli di Guttuso (1961), modernamente disinvolti come quelli di Go Nakai (1994) l’inventore di Mazinga.
Baci e abbracci. Abbracci eterni come quelli del più celebre incisore inglese Francis Holl che interpreta in maniera romantica i disegni di Doré. Abbracci timorosi (delle emericane Margaret & Helen Maitland Armstron, 1902) liberty (Franz Stassen, 1905), o sensuali ed erotici come quelli di Franz Von Bayros del 1921.

Tra i rarissimi cimeli antichi esposti, a partire dal primo libro stampato in lingua italiana della storia (Commedia, Foligno, Johann Numeister ed Evangelista Angelini, 11 aprile 1472), è in mostra la 'Comedia' con il commento di Alessandro Vellutello stampata a Venezia nel 1544, ove, per la prima volta dopo due secoli dal primo commento di Jacopo Alighieri del 1322, Francesca viene nominata come “Francesca d’Arimino” e non più come “Francesca da Polenta”.

Orario di visita: da martedì a sabato ore 14 – 23; martedì e giovedì anche dalle 10 alle 12,30; domenica e festivi 17-23; chiuso lunedì non festivi
Ingresso libero

Le mostre sono state organizzate nell’ambito delle GIORNATE INTERNAZIONALI FRANCESCA DA RIMINI | VIII Edizione, Rimini, 2014 |Italian Passion  curate da Ferruccio Farina, organizzate dal CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI FRANCESCA DA RIMINI e dal Museo della Città.

Godono  dell’Alto patronato del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
e del patrocinio di
SOCIETA’ DANTESCA ITALIANA
DANTE SOCIETY OF AMERICA
LA DANTE SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
REGIONE EMILIA ROMAGNA | ibc | Istituto per i beni artistici culturali e naturali


Info: +39.0541.704421/704426|
www.francescadarimini.it  | info@francescadarimini.it  | musei@comune.rimini.it  |