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12-06-2009

Al via le Notti malatestiane

L’antidoto della malinconia. 17 giugno e 10 luglio, la musica a Rimini tra rinascimento e barocco

Giunta alla sua decima edizione, la rassegna estiva delle Notti Malatestiane continua il lavoro di riscoperta del patrimonio musicale riminese affrontando quest’anno il periodo cinque-seicentesco rievocato attraverso il titolo del primo romanzo di Piero Meldini: L’antidoto della malinconia. Il programma comprende due appuntamenti.

Mercoledì 17 giugno 2009, ore 21 – Coriano di Rimini, CorTe (Coriano Teatro)
Madrigali riminesi nell’autunno del rinascimento

(musiche di Cornelio Antonelli detto il Turturino, Girolamo Ghisvaglio, Giovanni Piccioni, Grisostomo Rubiconi, Serafino Serafini, Lodovico Spontoni)

  • Chiara Ciotti e Lorenza Donadini, soprani
  • Javier Robledano Cabrera, alto
  • Giovanni Cantarini e Matteo Mezzaro, tenori
  • Ismael Gonzalez Arroniz, basso
  • Michal Gondko, liuto
  • Corina Marti, flauto

Ensemble La Déesse Vénus diretto da Giovanni Cantarini
Dedicato al genere musicale (e letterario) forse più rappresentativo della cultura tardo-rinascimentale: il madrigale. Non molti sanno che questo genere raffinato e affascinante è stato praticato da un numero davvero notevole di compositori riminesi. Il concerto costruirà dunque un percorso antologico alla riscoperta di questo repertorio le cui polifonie vocali, sensuali ed eleganti, lasciano trasparire spesso un senso di turbamento e di malinconia tipico della prima età moderna.

Venerdì 10 luglio, ore 21 – Rimini, S. Maria Annunziata Nuova di Scolca (Chiesa di S. FORTUNATO)
I Mottetti sacri a voce sola op. IX di Stefano Filippini (1675)
(musiche di Stefano Filippini, 1616-1690, maestro di cappella della chiesa di S. Giovanni Evangelista, oggi S. Agostino)

  • Laura Antonaz, soprano
  • Roberto Balconi, alto
  • Giovanni Cantarini, tenore
  • Salvo Vitale, basso
  • Michele Pasotti, tiorba
  • Marcello Scandelli, violoncello
  • Gianluca Capuano, organo e cembalo

Ensemble Il Canto d’Orfeo diretto da Gianluca Capuano
Tutto incentrato su un’opera del compositore riminese Stefano Filippini (1616-1690) che fu a lungo maestro di cappella della chiesa di S. Giovanni Evangelista (oggi chiesa di S. Agostino): il libro dei Mottetti sacri a voce sola op. IX, pubblicato nel 1675. Si tratta di un repertorio di canti paraliturgici che venivano eseguiti in occasione delle diverse festività facenti parte del ricco calendario della religiosità barocca. La loro riscoperta ci consente di dare un suono a quel "Seicento inquieto" al quale la Fondazione Cassa di Risparmio ha dedicato un’importante mostra nel 2004.

Ingresso gratuito fino all’esaurimento dei posti
Tutte le musiche che fanno parte del programma sono in prima esecuzione in tempi moderni