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17-08-2005

56esima Sagra Musicale Malatestiana

Bacchette prestigiose e grandi orchestre sinfoniche a Rimini

La Sagra Musicale Malatestiana 2005, dedicata a Glauco Cosmi, rinnova la sfida delle ultime edizioni presentando un ciclo di appuntamenti denso di rimandi multi disciplinari e di collaborazioni con le principali istituzioni della città. Va letto così l’evento in programma il 4 settembre: la proiezione di Salammbo, il film che il regista Pierre Morodon nel 1925 trasse dal capolavoro di Gustave Flaubert, presentato in prima italiana a Rimini accompagnato dall’esecuzione delle musiche per coro e grande orchestra scritte dal compositore francese Florent Schmitt.

Come era accaduto l’anno scorso con Der Rosenkavalier, la pellicola di Robert Wiene accompagnata dalle musiche originali di Richard Strauss, la Sagra Musicale Malatestiana, approfitterà di questo nuovo evento multimediale - che vede coinvolti il Coro e l’Orchestra Sinfonica di Milano "Giuseppe Verdi" dirette dal maestro Jacques Mercier - per elaborare un percorso volto ad approfondire aspetti dell’opera di Gustave Flaubert e ad offrire inoltre un quadro delle espressioni più rappresentative dei linguaggi musicali del Novecento. Ammirato da Igor Stravinskij, che riconoscerà il proprio debito nei confronti del musicista francese perfino ne Le sacre du printemps, Florent Schmitt è un autore dalla forte personalità, capace di assorbire e far propria la lezione delle avanguardie, seguendo un percorso originalissimo. La colossale partitura ideata per accompagnare le immagini del film di Morodon è per molti versi emblematica. Se Gustave Flaubert era tornato folgorato dai viaggi in Oriente vissuti come l’esperienza diretta di un mondo esotico che non accettava nessuna mediazione, Florent Schmitt si lascia sopraffare dall’Oriente ancora prima di recarvisi ai primi del Novecento. Per lui l’Oriente è un miraggio che si fa concreto, una perturbazione estetica destinata a far arretrare i domini della musica occidentale. Dal viaggio a Tangeri e a Costantinopoli il musicista non si riprenderà facilmente ed eccolo tradurre questo choc emotivo in alcune sue partiture, fra cui senza dubbio c’è Salammbo.

Ben diversi orizzonti esotici si possono rintracciare nei programmi degli altri appuntamenti sinfonici. Saranno ospiti a Rimini quattro importanti complessi orchestrali - due italiani e due europei - con quattro bacchette di assoluto prestigio. A cominciare da quella di Lorin Maazel che, sul podio della Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, dirigerà un brano impregnato dalla più smagliante ricerca timbrica come Shéhrazade di Rimski Korsakov. Torna alla Sagra Musicale Malatestiana 2005 Riccardo Chailly, sempre attento alla musica del XX secolo, come attesta il concerto che lo vedrà alla guida dell’Orchestra Filarmonica della Scala nella suite 1911 dall’Uccello di Fuoco di Igor Stravinsky e ne Le Quattro versioni originali della Ritirata Notturna di Madrid di Boccherini sovrapposte e trascritte per orchestra da Luciano Berio nel 1975 e dedicate a Davide Bellugi, insieme alla suite di Bartók accomunata da una stessa ispirazione coreografica Il Mandarino meraviglioso. Il concerto di apertura del 31 agosto, dedicato ai ragazzi del "Parsifal" a dieci anni dalla loro scomparsa e a tutti i caduti in mare, vedrà l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico "G. Verdi" di Milano, diretta da Rudolf Barshai con Enrico Pace pianista solista, impegnati in un programma dedicato a composizioni di Berlioz (Le Carnaval romain, ouverture op. 9), Mozart (Concerto in do magg. N. 25 per pianoforte e orchestra K503) e Sostakovic (Sinfonia n. 5 in re min. op.47), di cui Barshai è stato collaboratore musicale.

Non manca la musica francese nel concerto che vede impegnata l’Orchestre National de France affidata al suo direttore musicale Kurt Masur: a cominciare da quella magica e conturbante danza di allucinata fissità che è il Boléro di Ravel, a La Mer di Claude Debussy, pagina quest’ultima che si impose immediatamente come vertice e manifesto dell’impressionismo musicale. Altra prestigiosa bacchetta ospite a Rimini sarà Yuri Temirkanov che, come Masur, può vantare una solida e luminosa carriera alla guida di complessi prestigiosi. Il maestro russo si presenta questa volta sul podio della Danish National Symphony Orchestra, con un programma che affianca Le Rossignol di Stravinsky alle musiche di scena di Grieg scritte per il dramma Peer Gynt. Entrambe le pagine rivelano come fonte d’ispirazione un teatro immaginario: per Stravinsky è una fiaba di Andersen mentre per Grieg è il celebre dramma di Ibsen.

Tra le altre iniziative da segnalare la presenza del pianista Roger Muraro, che eseguirà a Rimini, per la prima volta in Italia in versione integrale, Le Catalogue des oiseaux di Olivier Messiaen, partitura visionaria capace di evocare attraverso la tastiera di un pianoforte i più diversi richiami degli uccelli studiati dal compositore, appassionato cultore di ornitologia.

A partire dal romanzo e dall’opera di Flaubert la Sagra Musicale Malatestiana intende confermare la vocazione interdisciplinare del festival con una serie di spettacoli, letture ed incontri che coinvolgono fra gli altri l’Università di Bologna, sede di Rimini, la Fondazione Federico Fellini. Salammbò scatenò un terremoto a Parigi. "Ho cercato di applicare all’antichità le regole del romanzo moderno" aveva detto l’autore del romanzo che presentava le passioni proibite di un soldato mercenario per una giovane principessa, sullo sfondo di una Metropolis del III secolo avanti Cristo, dove lo sfarzo e i supplizi all’altare di Moloch sono descritti con l’occhio di uno psicologo che conosceva molto bene la Parigi del XIX secolo dopo Cristo. La lettura del nuovo romanzo di Gustave Flaubert, pubblicato nel 1862, per Theophile Gautier si rivelò "una delle più violente sensazioni intellettuali mai provate". Il romanzo lanciò a Parigi una vera e propria moda ispirata alla figura della principessa cartaginese e l’entusiasmo contagiò anche Hector Berlioz. Se Cartagine era una città familiare al musicista , alle prese con gli amori di Didone ed Enea, Berlioz approfittò per chiedere a Flaubert una consulenza archeologica in vista della rappresentazione della seconda parte dei suoi Troyens. E di una versione operistica si occupò per prima lo stesso Flaubert cercando di adattare il proprio romanzo (in cui erano confluiti migliaia di testi e documenti consultati oltre ad indagini compiute sul campo) al grand-opéra. Un altro libretto lo avrebbe scritto Camille Du Locle per un’opera che un allievo di Berlioz, Ernst Reyer, scriverà, troppo tardi perché Flaubert la potesse vedere rappresentata.

Un nuovo spettacolo, ideato dal giovane regista Claudio Longhi, avvalendosi esclusivamente i testi flaubertiani, porterà sulla scena del Teatro degli Atti il cantiere aperto di Salammbo attraverso un continuo rimando fra il mondo della finzione romanzesca e quello quotidiano vissuto da Flaubert durante la genesi della sua opera. Lo spettacolo include brani - mai eseguiti prima d’ora in Italia - tratti dal grand-opera scritto da Reyer ed interpretati da alcuni giovani musicisti.

 

Il tema ‘francese’ della Sagra Musicale Malatestiana percorrerà anche gli appuntamenti cameristici dei Concerti della Domenica. Un concerto sarà consacrato alle melodie di autori come Gabriel Fauré e Reynaldo Hahn, oltre ad alcune composizioni vocali di Pauline Viardot ed un altro a musiche da camera di Debussy, Ravel, Schmitt.

Sul versante della ricerca musicologica il festival ha quest’anno commissionato all’Ensemble Il Cantar Novo l’esecuzione in prima assoluta di mottetti e sacri concerti musicali di Giacomo Carissimi, in occasione del quarto centenario della nascita di questa figura di primaria importanza nella musica europea del XVII secolo. Dalla produzione verrà tratta l’incisione di un CD realizzato dalla Tactus.

Repertorio contemporaneo nella partitura drammaturgica per testo e musica, composta per l’occasione da Andrea Agostani, nel progetto "Autobiografie di Ignoti", con la regia di Elena Bucci per 5 attori e musicisti, fra Pessoa e Virginia Woolf, profughi itineranti fra biografie intrecciate, nello spazio notturno di un bar senza tempo.

La collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, sede di Rimini, corso di Moda, si rinnova anche quest’anno con speciali eventi collegati al tema dell’esotismo e del confronto di diverse culture nella musica, nelle arti e nel costume, prendendo spunto dalle suggestioni orientaliste flaubertiane.

Per il programma completo cliccare qui